Il gusto? Questione di famiglia

Il gusto? Questione di famiglia

Le persone ereditano molte cose dai parenti; tra le tante, anche il gusto.

A dirlo, una ricerca dell’ Università di Nottingham, in Inghilterra, che ha dimostrato come il gusto è pesantemente influenzato (se non proprio determinato) dalla regione di
nascita e dalla storia (etnica, sociale ed economica) della zona.

A guidare lo studio (un’ indagine di mercato per il Caffè Costa), Greg Tucker, psicologo del cibo, e Andy Taylor, insegnante di Tecnologia dei sapori all’ Università di Nottingham
e collaboratore del famoso chef Heston Blumenthal.

I ricercatori, che hanno analizzato circa 13,000 soggetti, residenti in varie regioni d’ Inghilterra, sono partiti da un dato di fatto anatomico: differenti parti della lingua percepiscono
diversi sapori.

La parte frontale della lingua sente infatti i sapori dolci, il retro quelli amari, mentre il lato percepisce i sapori aspri;la zona mediana, infine, percepisce quelli salati e un sapore poco
conosciuto, l’ umami, sapore tipico degli alimenti ricchi di proteine (per la precisione, è il sapore di glutammato).

Secondo gli studiosi, le diverse culture portano con sé diverse sensibilità delle zone della lingua: in questo modo alcuni cibi saranno più graditi ad alcuni, e viceversa.

Spiega il professor Taylor: “Il gusto è determinato dal nostro corredo genetico ed influenzato dalle nostre esperienze di vita con i sapori. Come i dialetti, dove l’ accento è
dato dall’ enfasi su determinate sillabe e gruppi di vocali, le persone di differenti regioni hanno sviluppato diverse sensibilità a diversi sapori e cercano cibi che le soddisfino”.

Il dottor Tucker, direttore della Marketing Clinic di Cambridge, afferma: “Sospettavo ci fossero delle differenza da regione a regione, non pensavo fossero così evidenti. Le
preferenze del gusto sono determinate da una combinazione di economia, cultura e genetica. Si può parlare di dialetti del gusto”.

In Galles,ad esempio, pesa molto il passato minerario, che ha reso apprezzati cibi dal sapore forte in grado di far breccia nel palato dei lavoratori, coperto dai resti del materiale accumulato
lavorando nei tunnel.

Nel Nord-Est sono graditi alimenti aspri perché la zona ha uno storia di lavoratori proletari desiderosi di cibi in grado di fornire nutrimento immediato.

I golosi del Sud-Est sono quelli con meno caratteristiche di gusto, in quanto l’arrivo di diversi gruppi etnici non rende possibile trovare una traccia comune.

Nelle Midlands, infine, va forte il curry, probabilmente “spinto” dalle varie comunità asiatiche

Matteo Clerici

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