Il giallo attiva la gola, il rosso fa dimagrire: un libro spiega i segreti del colore

Il giallo attiva la gola, il rosso fa dimagrire: un libro spiega i segreti del colore

Un libro non si giudica dalla copertina, un cibo dalla tinta. Detto questo i colori sono (almeno in parte) il cibo, influenzando il gusto, la fame ed altre caratteristiche.

Per orientarsi nella giungla delle tinte, diventa cosi utile “Colorpower”, Testo di Mariella D’Amico edito da L’Età dell’Acquario”.

Il libro è scritto da un architetto e tocca l’uso dei colori in diversi campi dell’esistenza quotidiano.

Tra tutti, spicca l’uso ed il legame tra cibo e colori.

A riguardo, un consiglio base: quando si acquista il cibo bisogna puntare all’etichetta per individuare i colori cattivi, cioè conservanti e coloranti inseriti per dare al
prodotto un aspetto più gradevole. 


Perciò, di base un’etichetta corta (meno additivi e co.) è migliore di una lunga (più ricca di prodotti chimici): D’Amico cita Polland, consigliando al consumatore di
imitare la propria nonna “E non comprare nulla che lei non riconoscerebbe come cibo, evitando i prodotti che contengono ingredienti sconosciuti, o dai nomi impronunciabili, o con più di
5 ingredienti”.

Sempre a proposito dicoloranti, la dose giornaliera è da ridurre, “Perché queste sostanze sono state testate anni fa, e oggi sono molto usate per alimenti destinati ai
bambini. Si è visto che il consumo eccessivo di alcuni coloranti può provocare deficit di attenzione e iperattività. Insomma, specie per i più piccoli sì ai
colori a tavola, purché siano naturali”.

Detto questo, si può iniziare il viaggio tra i significati dei colori.

Il rosso aumenta le dosi corporee di noradrenalina, stimolando la perdita di peso e aumentando la velocità di consumo. Tale colore è particolarmente attraente per i
bambini: vivace, dalla lunghezza d’onda maggiore. Non a caso sono rossi i cibi per i bimbi, come dolciumi e caramelle. Per gli adulti, il rosso è simbolo di freschezza: ecco che gli
aperitivi sono rossi, come rosse sono le luci usate in alcune macellerie e reparti carne. Spiega l’autrice, “Chi compra la carne non può non aver notato che una volta portata a casa non
ha più lo stesso colore”.

Invece, il giallo e l’arancione stimolano la secrezione dei succhi gastrici e l’appetito, in quanto legati a cibi ricchi di calorie, come il tuorlo d’uovo.

Alcuni colori si dividono in base al binomio salute-malattia.

Ad esempio, il colore viola-verdastro dà un’idea di putrefazione.

Al contrario verde clorofilla, rosa, lavanda e giallo chiaro ispirano salute e freschezza. Questo viene sfruttato dall’industria dolciaria, dove gli aromi eccessivamente dolci si
combattono con un bel colore verde.

I colori sono armi contro le malattie: il giallo-arancio stimola salivazione e succhi gastrici, combattendo l’inappetenza. Invece, il blu-viola rilassa e sazia, risultando nemici
della fame nervosa.

Il miglior abbinamento cibo-colore è quello tra frutta e verdura: bianca, gialla, ossa, verde e blu-viola, tanti antiossidanti e fitochimici benefici.

Mariella D’Amico,“ColorPower. Come puoi migliorare salute, relazioni e lavoro con il giusto utilizzo dei colori”, Editore L’Età dell’Acquario 2012, 202 p., ill., brossura, 17 Euro

Matteo Clerici

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