IL DISCORSO DEL RE

IL DISCORSO DEL RE

TRAMA

Sull’orlo della II Guerra Mondiale, muore Re Giorgio V e l’Inghilterra ha disperatamente necessità di un leader. Tocca a Edoardo VIII (Guy Pearce), guidare il regno, ma dopo poco decide
a malincuore di abdicare, in favore di suo fratello Bertie (Colin Firth), che soffre da tutta la vita di una forma debilitante di balbuzie, e viene incoronato Re Giorgio VI d’Inghilterra. La
moglie Elisabetta, (Helena Bonham Carter), e la futura Regina Madre, si prodigano, dopo aver consultato vari specialisti, per creare un incontro con l’eccentrico logopedista Lionel Logue
(Geoffrey Rush). Il Principe dopo alcuni scontri con il medico, rivelerà alcune delle pressioni che visse da piccolo: il padre severo, la repressione del suo essere mancino, un doloroso
trattamento per raddrizzare le gambe storte ed una tata che favoriva sistematicamente suo fratello maggiore. Il trattamento a cui si sottoporrà l’erede al trono, sarà anomalo, e
fuori dagli schemi, ma estremamente efficace, e i due diventeranno amici e confidenti.

E’ uscito in Italia nel febbraio del 2011, la regia è di Tom Hooper, la sceneggiatura di David Seidler, gli attori principali sono Colin Firth, Guy Pearce, Helena Bonham Carter, Timothy
Spall, e Geoffrey Rush.

 

CURIOSITA’

Incassi superiori ai cento milioni di dollari, in continua crescita, per questo film premiato con quattro Academy Award, tra i quali quello di miglior film e miglior regista. Un rapporto
divenuto memorabile, fra Logue, anticonformista con scarso rispetto per le autorità, figlio di un locandiere, interpretato da Geoffrey Rush, che sconvolge il monarca interpretato da un
indimenticabile Colin Firth, a cui viene consigliato di abbandonarsi al turpiloquio per vincere le sue inibizioni. In realtà Lionel Logue fu molto più deferente e rispettoso che
il suo personaggio nel film, li legava una profonda amicizia, e arrivò anche a regalargli un libro per il suo compleanno, ricambiato da un biglietto di ringraziamento, ma non diede mai
del tu al monarca. Un diario dettagliato tenuto dal logopedista, di prossima pubblicazione racconterà dettagli inediti.

A TAVOLA E AL BAR

Le sfavillanti tavole reali sono necessariamente presenti in questa pellicola pluri premiata, che ha riscosso anche il favore della regina. Un tè offerto al re e alla regina, rifiutato
con eleganza, nella cucina del professore Lionel, che lo sta aiutando a vincere la balbuzie. Una zuppa non finita, in seguito all’interruzione della cena, dopo l’annuncio della dipartita di re
Giorgio V. Champagne da andare a prendere, nelle cantine della dimora reale scozzese, perché terminato, in una cena durante le feste natalizie tra Edoardo, il fratello Alberto (Giorgio
VI), e le loro signore, con una Wally Simpson  vacua e snob.

LA NOSTRA SEGNALAZIONE

Il premier inglese Winston Churchill che nel film dovrà richiamare ai loro doveri i due pretendenti al trono, amava su tutti, lo champagne Pol Roger, e a lui è dedicata la
cuveè  speciale della casa francese. Tra quelli più apprezzati dalla casa reale inglese invece è da annotare il Veuvè Clicquot , uno dei nomi più famosi
e raffinati nell’ambito delle Maison de Champagne a livello internazionale. La Maison è stata la prima a commercializzare il Rosè nel 1775, ed è balzata alle cronache per
due ritrovamenti che sanno di leggenda. Presso il castello di Torosay sull’isola di Mull in Scozia, dove era incredibilmente celata la più antica bottiglia di Veuvè Clicquot. E
nel fondo dell’oceano al largo della costa della Finlandia, dove era affondata una nave che nel lontano 1916 trasportava preziose bottiglie di champagne Clicquot, promesse alla famiglia reale,
da sempre grande estimatrice di quei vini. In tempi recenti l’Hotel Carlton Ritz di Mosca è riuscito a rilevare i duecento pezzi provenienti dal vigneto Heidsieck dopo la bonifica del
relitto, mettendoli a disposizione dei collezionisti al costo di trecento mila dollari ognuna.

DOVE TROVARLI

Sia il Pol Roger che il Veuvè Clicquot sono Bollicine di altissimo pregio, reperibili in Italia attraverso diversi canali distributivi. Quello che vi segnaliamo è l’Enoteca
Guinot, condotta da un giovane e dinamico patron, serio, preparato, e per metà francese, saprà consigliarvi al meglio e spedirvi in tempo utile, la bottiglia più giusta per
il vostro piccolo, grande evento.

ENOTECA GUINOT

Via Giacomo Puccini 118 – 41100 Modena – Telef. 059-364039

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