Il Dalai Lama: «temo molte vittime in Tibet»

Non si è fatta attendere la risposta della Cina all’appello lanciato ieri da Benedetto XVI sulla crisi tibetana. Il portavoce del ministero degli Esteri ha dichiarato che la tolleranza
invocata dal Papa non può essere concessa ai criminali che – ha detto il funzionario durante la conferenza stampa – «devono essere puniti secondo la legge».

Il Dalai Lama intanto ha rinnovato la sua disponibilità ad incontrare il governo cinese, che ieri, per bocca del premier Wen Jiabao, aveva dato timidi segnali di apertura. La guida
spirituale buddista ha detto oggi di temere che le vittime della repressione cinese siano moltissime. Secondo testimoni diversi contingenti militari starebbero marciando verso il confine con il
Tibet.

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