Il Dalai Lama incontra i falchi della Comunità Tibetana in esilio

Il Dalai Lama cerca di riportare la calma nel suo popolo. Dopo aver dichiarato di essere pronto a dimettersi se le violenze non cesseranno, ha incontrato i falchi della comunità tibetana
in esilio che stanno cavalcando la rivolta contro la Cina per raggiungere l’indipendenza e chiedono il boicottaggio delle Olimpiadi. In un’intervista a Repubblica la guida spirituale dei
buddisti ha ribadito che la strada della non violenza è l’unica percorribile.

«Puo’ la gazzella lottare con la tigre? L’unica arma, l’unica forza, è la giustizia, la Verità», ha detto. Intanto la Cina ritorna all’attacco con il segretario del
Partito Comunista del Tibet, Zhang Qingli, che definisce quella di Pechino una «lotta per la vita o la morte» e accusa la massima autorità religiosa di essere «un lupo
mascherato da agnello, un mostro dal volto umano, ma con un cuore bestiale».

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