Tibet, Zacchera (AN-PDL): «ci vuole più coraggio»
19 Marzo 2008
«Profonda delusione per come il governo italiano sta affrontando il tema della repressione cinese in Tibet» è espressa dall’onorevole Marco Zacchera, responsabile esteri di
AN, che è intervenuto stamani nel dibattito in commissione esteri alla Camera e che PARTECIPERA’ ALLA MANIFESTAZIONE ODIERNA INDETTA DAL «RIFORMISTA» IN APPOGGIO AL
SACRIFICIO TIBETANO.
Dopo aver sottolineato che l’ambasciatore cinese è stato ricevuto alla Farnesina solo da un sottosegretario e senza che il ministro D’Alema avvertisse la necessità di convocarlo
personalmente, Zacchera ribadisce il basso profilo tenuto dall’Italia sui fatti tibetani.
«Diventa importante a questo punto ripensare la nostra presenza alle Olimpiadi tenendola in sospeso fino a quando i governanti cinesi non abbiano dato chiari segnali di
distensione».
«E’ gravissimo apprendere che la nostra ambasciata di Pechino non possa verificare cosa stia succedendo in Tibet – sostiene Zacchera – ed è deludente di come l’Europa non abbia il
coraggio di tenere una posizione piu’ ferma.»
Solo timori per i riflessi commerciali? » Non mi risulta che a seguito del ricevimento del Dalai Lama da parte della cancelliera Merkel sia avvenuto questo per la Germania, ricorda
Zacchera, quindi una linea piu’ decisa verso Pechino alla fine è pagante visto che i diritti umani e la libertà dovrebbero comunque valere un po’ di piu’ , per la sinistra, degli
accordi commerciali».




