Il crescione d’acqua, la via chimica contro il cancro?

Il crescione d’acqua, la via chimica contro il cancro?

Il crescione d’acqua è un vegetale commestibile, in passato soprannominato “l’insalata che guarisce” per le sue proprietà medicamentose.

Ora, il ruolo di tale pianta nella lotta contro il cancro è oggetto di una ricerca dell’Università di Southhampton (Gran Bretagna), diretta dal professor Graham Packham e
pubblicata sul “British Journal of Nutriton”.

L’equipe del professor Packham ha condotto osservazioni su quattro donne, tutte affette da tumori, che includevano il crescione nella loro dieta quotidiana. Analisi condotte sulle volontarie 6
ore dopo il pasto hanno mostrato come le foglie avessero ridotto la proteina 4E, sbarrando così la strada alla crescita delle cellule infette. Tale meccanismo, suggeriscono gli esperti,
è merito degli isocianati, fitonutrienti presenti nell’organismo dopo il consumo di vegetali.

In altre parole, conclude Packham, il crescione potrebbe portare “A modulare una via chimica antic ancro”. Tuttavia, i buoni risultati devono essere confermati: ad oggi, “La ricerca è
limitata e con numeri troppo esigui” per poter formulare un giudizio.

Fonte: Sharifah S. Syed Alwi, Breeze E. Cavell, Urvi Telang, Marilyn E. Morris, Barbara M. Parry and Graham Packham, “In vivo modulation of 4E binding protein 1 (4E-BP1) phosphorylation
by watercress: a pilot study”, British Journal of Nutrition, First View article, pp 1-9 doi: 10.1017/S0007114510002217 (About doi), Available on CJO 15 Jun 2010 (?)

Matteo Clerici

ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L’autore, la redazione e la proprietà, non
necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti
accreditate e/o aventi titolo.

Leggi Anche
Scrivi un commento