Il commercio con l'estero della provincia di Bergamo

Bergamo – Il 2007 si è chiuso con una crescita del 8,6% dell’export (12805 milioni di euro) e del 6,4% delle importazioni (11787 milioni di euro), nell’ultimo trimestre
dell’anno la dinamica delle esportazioni ha mostrato un relativo rallentamento ( 2,5% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente dopo variazioni di 15% e 12,5% nel secondo e terzo
trimestre) e la variazione complessiva della media annua si è riportata sugli stessi valori del dato medio regionale e poco al di sopra di quello nazionale.

Nei settori è da rimarcare il dato negativo del tessile-abbigliamento il cui export, superiore al miliardo di euro, si riduce del 6,6% rispetto al 2006 mentre i dati medi del settore a
livello regionale e nazionale sono positivi ( 2,5% in Lombardia, 1,3% in Italia). Nel tessile anche le importazioni si riducono (-10,5%) mentre sono stabili ( 0,8%) in Lombardia e ( 1,2%) in
Italia. C’è quindi una riduzione dell’interscambio complessivo di Bergamo nei prodotti del tessile abbigliamento. Questo comparto vede anche ridursi la sua quota sull’export totale
provinciale dal 15% nel 2002 al 9,6% nel 2007.
Nella meccanica (macchine e apparecchi meccanici che valgono oltre 3,2 miliardi all’esportazione) l’export bergamasco aumenta invece del 12,5% ( 13,6% in Lombardia, 11,4% in Italia); le
importazioni meccaniche crescono ancora di più ( 23,2% contro il 13,4% della Lombardia e il 13,6% dell’Italia) a conferma di forti interdipendenze industriali con l’estero,
specialmente con la Germania.

I prodotti in metallo, compresi quelli siderurgici, superano i 2 miliardi di export e il miliardo e mezzo in importazione, con dinamiche anno su anno del 16,2% all’esportazione e del 18,2%
all’importazione. In termini di quota sull’export totale della provincia, il calo di peso del sistema moda si traduce in una crescita del peso relativo dei prodotti in metallo che passano dal
10,4% del 2002 al 16,2% del 2007.
Limitandosi ai settori con esportazioni oltre il miliardo di euro, è da sottolineare l’aumento dell’esportazione dei prodotti chimici ( 12,9%), elettromeccanici ( 9,4%) e dei mezzi di
trasporto e loro componenti ( 9%), in tutti e tre i settori accompagnati da un parallelo incremento delle importazioni.
La geografia dell’interscambio commerciale della provincia segnala una dinamica nel 2007 più vivace verso i paesi extraeuropei ( 11,7% l’export verso l’area extra UE a 27, 9,8% le
importazioni) rispetto all’Unione Europea ( 6,9% l’export, 4,9% l’import). In area extra UE si nota una crescita minore dell’export verso l’Asia orientale ( 3,6%) rispetto ai paesi dell ‘Asia
centrale ( 12,6%), del Medio Oriente ( 27,4%) e dell’Europa centro orientale ( 15,1%).

Tra i paesi dell’Unione monetaria europea (verso cui l’export provinciale aumenta del 6,8%, l’import del 6%) Germania e Francia sono sempre i partners commerciali più rilevanti: la
prima copre il 16,6% delle esportazioni provinciali totali e il 22% dell’import; la seconda il 9,4% dell’import e l’11,9% dell’export. L’export è cresciuto a tassi simili verso Germania
e Francia, ma la dinamica dell’import dalla Germania è molto più pronunciata rispetto alla Francia. Segue la Spagna che pesa per il 6,3% sull’export e il 3,9% sull’import.
Cresce vistosamente l’export verso Russia ( 42%) e Polonia ( 19%), verso i paesi OPEC e i paesi europei esterni all’Unione (Svizzera, Norvegia). Tengono le esportazioni verso gli USA e
aumentano le importazioni. Diminuiscono invece le esportazioni verso Cina e Hong Kong, Turchia e Romania.

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