Il carciofo di Perinaldo: un nobile di Provenza in terra di Liguria

Il carciofo di Perinaldo: un nobile di Provenza in terra di Liguria

Perinaldo è un piccolo paese, situato agli estremi della valle del Fiume Crosia, in Liguria. Il borgo, sede della coltivazione di olivi selezionati è anche la casa italiana di un
nobile verde, versione locale del carciofo violet della Provenza.

Secondo la storia locale, tutto inizia nel 1796. Napoleone Bonaparte è in Italia al seguito delle truppe francesi ma ospite di nobili del posto. Scoprendo come i suoi anfitrioni
ignorassero il vegetale in questione, il corso dona loro alcune piantine. Il carciofo venuto dalla Provenza mette radici, diventando autoctono e dando origine al suo discendente.

Il carciofo di Perinaldo si presenta così privo di spine e di barbe con un interno tenero. Come detto, si è adattato ad ambiente e clima: sopporta sia il freddo che la
siccità e non ha bisogno di supporti chimici. Per tradizione si raccoglie da maggio a giugno, ma sott’olio si consuma tutto l’anno.

Alcuni coltivatori locali hanno costituito un consorzio e reso il carciofo Presidio Slow Food, tutelato da apposito disciplinare di coltivazione e tranciabilità. Inoltre, il consorzio
produce i propri sottoli, con igermogli conservati in olio extravergine di taggiasca prodotto dalle aziende olivicole locali.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:

Luciano Barbieri, responsabile Slow Food del Presidio

tel. +39 0184 996162 +39 338 2882040; lucienbarbieri@fastwebnet.it

Francesco Guglielmi, referente dei produttori del Presidio

tel. +39 0184 672234 +39 338 3981160; francescogugliemi@alice.it

Matteo Clerici

ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L’autore, la redazione e la proprietà, non
necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti
accreditate e/o aventi titolo.

Leggi Anche
Scrivi un commento