Il caffè in gravidanza può rimpicciolire il bambino
10 Giugno 2010
Le madri che durante la gravidanza bevono 6 o più caffè al giorno vedono aumentare il rischio di avere bambini di dimensioni inferiori alla norma.
E’ quanto sostiene una ricerca dell’Erasmus Medical Center (di Rotterdam, Olanda) diretto da Rachel Bakker e pubblicata sul “American Journal of Nutrition”.
La Bakker e colleghi hanno osservato 7346 donne olandesi, monitorando la crescita del feto ed indagando sul consumo medio di caffè delle donne. Si è così notato come la
maggior parte di esse ha consumato meno di quattro tazze di caffè al giorno per l’intero periodo di gestazione, mentre una percentuale ridotta (2-3%) era solita consumare sei o
più tazze di caffè al giorno.
Dopo il parto, gli studiosi hanno constatato come dei 104 figli delle madri grandi bevitrici di caffè, 7 mostravano dimensioni inferiori alla norma e tale caratteristica li aveva
accompagnati per tutto lo sviluppo, dalla formazione in grembo alla nascita.
I risultati della ricerca della Bakker e compagni hanno generato opinioni contrastanti,
I sostenitori (timidi) fanno notare che già in passato altre analisi avevano concluso come che un eccessivo consumo di caffè durante la gravidanza favorisse la nascita di bambini
con un peso inferiore rispetto alla norma. Quindi, le conclusioni della ricerca odierna sono valide.
I detrattori (ben più rumorosi) evidenziano il ridotto numero di soggetti presi in esame. Perciò, il legame tra caffè e dimensioni del bambino è quantomeno dubbio.
Fonte: Bakker R et al, “Maternal caffeine intake from coffee and tea, fetal growth, and the risks of adverse birth outcomes: the Generation R Study”, Am
J Clinical Nutrition 2010; 91:1691-8
Matteo Clerici
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