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Igiene dei prodotti alimentari: aggiornate le linee guida

Igiene dei prodotti alimentari: aggiornate le linee guida

By Redazione

“Le disposizioni del Regolamento 852/2004 CE “Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari” si rivolgono a tutti gli operatori del settore alimentare, dettando norme di igiene generale previste ai fini della sicurezza alimentare e sono propedeutiche alle norme specifiche in materia di igiene degli alimenti di origine animale di cui ai Regolamenti 853/2004 e 854/2004.

Il Regolamento n. 852/2004 si applica alla produzione primaria comprese le attività di trasporto, di magazzinaggio e di manipolazione , intese come operazioni associate ai prodotti primari sul luogo di produzione, a condizione che questi non subiscano alterazioni sostanziali della loro natura originaria. Esso si applica, inoltre, al trasporto degli animali vivi e, nel caso di prodotti di origine vegetale, di prodotti della pesca e della caccia, al trasporto dal posto di produzione ad uno stabilimento.”

Nel febbraio 2006, vennero elaborate LINEE GUIDA APPLICATIVE, aventi lo scopo di “fornire agli operatori del settore alimentare ed agli organi di controllo indicazioni in merito all’applicazione del Regolamento CE n. 852/2004 sull’igiene dei prodotti alimentari, del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004, nonché precisare talune parti del sopra citato regolamento che danno facoltà agli Stati membri di mantenere o adottare disposizioni particolari adeguate alle singole realtà nazionali, nel rispetto dei principi generali di sicurezza alimentare”.

Il 26 maggio scorso, “a seguito di talune criticità osservate nel primo periodo di applicazione del predetto Accordo” nella GURI n. 121, è stato pubblicato un aggiornamento di tali Linee Guida.

Tra le novità, segnaliamo la presenza di un nuovo capitolo, denominato AMBITI PARTICOLARI DI SEMPLIFICAZIONE, di cui riportiamo alcuni brani:

“Le tabaccherie, oltre alla vendita dei generi di monopolio, possono effettuare, dietro presentazione di apposita istanza da parte del titolare della rivendita, la vendita di prodotti che rientrano nella tabella speciale per tabaccai ai sensi dell’art. 7 del D.lgs 114/98, tra cui sono compresi i pastigliaggi vari. Ai sensi dei Regolamenti 178/2002 e 852/2004 CE, il tabaccaio risulta a tutti gli effetti operatore del settore alimentare e responsabile degli obblighi che ne corrispondono.

Al fine di facilitare l’esercizio legittimo delle proprie attività, si ritiene necessario che le tabaccherie e le altre attività non ancora
registrate ai sensi del Reg CE 852/2004 (esercizi annessi a distributori carburanti, cinema, teatri, ecc ..), che effettuano la distribuzione di alimenti non deperibili che non necessitano di particolari condizione di conservazione, adempiano alle seguenti indicazioni operative gestionali ed igienico sanitarie:…”

Cosa si debba intendere per “pastigliaggi vari” lo si può trovare nella TABELLA PER I TITOLARI DI RIVENDITE DI GENERI DI MONOPOLIO (cfr. DM 375/98 in GURI n. 204 del 31.8.88 Suppl. Ord. n. 80):

– Caramelle, confetti, cioccolatini e pastigliaggi in genere, gomme americane e simili, biscotti preconfezionati e simili;

Riteniamo altresì utile riportare quanto indicato in una delibera del Comune di Padova (n. 2008/0125 del 22.12.2008):

“In merito, il Ministero dello Sviluppo Economico, con nota del 15 ottobre 2007, ha chiarito che il medesimo titolo autorizzatorio – tabella speciale per titolari di rivendita di generi di monopolio – consente anche “la vendita delle bevande preconfezionate e preimbottigliate, ed in particolare le bibite in lattina, tetra-pack o bottiglietta, con esclusione del latte e dei suoi derivati”, effettuabile dall’esercente anche senza il possesso dello specifico requisito professionale previsto dall’art. 5, comma 5, del Decreto Legislativo
114/1998;

E’ pertanto opportuno provvedere in merito, specificando peraltro, per conformità logica rispetto al concetto di “pastigliaggi” che identifica piccole confezioni da tasca o da borsetta che possano essere di conforto immediato al consumatore, che nell’ambito di tale definizione siano da ricomprendere solamente le bevande, con esclusione del latte e dei suoi derivati, preconfezionate in lattina, tetra-pack o bottiglietta, in contenitori di capacità volumetrica non superiore ai 500 ml; inoltre, al fine di evitare abusi non controllabili anche a causa della libertà di orario, anche notturno, dei tabaccai, si ritiene opportuno escludere esplicitamente dal concetto di “pastigliaggi” le bevande alcoliche di qualsiasi gradazione”.

Adempimenti sono altresì previsti in capo alle imprese responsabili della gestione di distributori automatici di cibi e bevande.

In considerazione dell’importanza dell’argomento e della ampiezza dei temi trattati, è stata approntata una tabella che consente il raffronto tra il testo del 2006 e quello recentemente aggiornato (vedi Note Finali).

Note finali:

Igiene dei prodotti alimentari aggiornate le linee guida – tabella

 

Dott. Alfredo Clerici
Tecnologo Alimentare

Newsfood.com

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