L’Esne tra gli enti inutili nonostante i bilanci in attivo

L’Esne tra gli enti inutili nonostante i bilanci in attivo

By Redazione

“Un’ipotesi irrazionale tanto più che l’ente ha sempre avuto bilanci in pareggio e spesso in attivo tanto da poter reinvestire gli utili in formazione del personale, strutture,
attrezzature scientifiche. Inoltre non beneficia di alcun contributo da parte dello Stato”. Il professor Astolfo Zoina difende a spada tratta il “suo” istituto, L’Ense (Ente Nazionale delle
Sementi Elette) finito nella black list della manovra fra gli “enti inutili” da sopprimere o da accorpare ad altri enti.   

La Corte dei Conti nella relazione del novembre scorso al parlamento definisce l’attività dell’Ense come “indispensabile garanzia della qualità e tracciabilità del prodotto
commercializzato” alla quale si accompagna “un’opera intensa di ricerca e sperimentazione”. Non a caso lo stesso ministro dell’agricoltura Giancarlo Galan nei giorni scorsi ha espresso le sue
“perplessità” sulla sua soppressione.   

Ente, unico in Italia, e fra i 5 al mondo accreditati per le analisi relative all’individuazione delle contaminazioni da Ogm. Ha 130 dipendenti a tempo pieno fra ricercatori e amministrativi e
altri dipendenti a termine (stagionali) per i controlli sul campo. Dopo essere stato nominato presidente dell’Ense da Alemanno, Zoina, scaduto il mandato, è stato nominato commissario da
De Castro e confermato da Zaia in attesa della nomina del nuovo presidente. Ora, secondo quanto prevede l’allegato alla manovra dovrebbe passare sotto l’Inran (Istituto Nazionale di Ricerca per
gli Alimenti e la Nutrizione). “Temo che l’obiettivo – dice Zoina – sia quello di farci assumere i tanti precari che nel frattempo l’Inran ha creato. Noi invece abbiamo dei contratti stagionali
per le nostre specifiche attività di controllo e queste persone, non precarie ma con un lavoro a termine, hanno un alta specializzazione”.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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