Identità Golose, Winelove e un superbo Risotto per Milano

Identità Golose, Winelove e un superbo Risotto per Milano

E’ il caso della collaborazione, stretta e sentita, con Winelove, l’appuntamento con il vino di qualità a prezzi accessibili ideato e curato da Ludovica Amat. L’ottava edizione
vedrà Winelove sotto lo stesso tetto che dal 2009 accoglie Identità, quello del Milano Convention Centre di via Gattamelata. Su due piani diversi, loro al primo e noi al secondo, e
con i rispettivi programmi sfalsati di 24 ore. Amat Comunicazione aprirà i battenti del suo evento sabato pomeriggio 29 gennaio, per concluderlo nel primo pomeriggio di lunedì 31,
mentre noi declineremo il nostro da domenica 30 a martedì 1 febbraio.

Due pubblici diversi per momenti diversi tra loro, uno con protagonista il vino, l’altro tutto concentrato su cucina e pasticceria professionali, ma uniti dal tema del “Lusso della
Semplicità”, un forte volere arrivare alla sostanza delle cose senza farsi distrarre da inutili orpelli. Noi di Identità abbiamo accettato l’invito di Winelove perché ci
permette di far conoscere momenti di alta cucina d’autore a un pubblico di appassionati, già avvicinato lo scorso anno con il debutto del “Risotto per Milano” in ristoranti del centro
storico, un incontro che confermiamo e raddoppiamo. Non solo risotto in 5 indirizzi cittadini sabato 29, dal Marchesino al Trussardi, dal Park Hyatt a Peck e all’Italian Bar di Peck stesso, ma
anche all’interno di Winelove in via Gattamelata, sempre con fini benefici a favore della Anlaids. Sarà uno show cooking al dente, con tanto di riso declinato anche come dessert,
preludio, a livello di programma del congresso, di Identità di riso martedì 1 febbraio in Sala Bianca.

Il rapporto con Winelove non è la sola buona nuova delle ultime settimane. Tale il successo lo scorso anno di Identità di pasta che il tema verrà riproposto in Sala Blu
domenica 30, con un’attenzione maggiore al gusto di pasta e sughi dopo che dodici mesi fa tennero banco vari tipi di cottura.

Fondamentale per la buona riuscita di ogni momento, il rapporto con sponsor e aziende espositrici. Cinque su tutte, quelle main sponsor, Grana Padano, Acqua Panna S.Pellegrino, Birra Moretti,
Lavazza e Mirafiore Fontanafredda, ma anche Scholtès con i suoi forni e fornelli disseminati un po’ ovunque nel centro congressi per fornire esempi concreti durante un’edizione che
ruoterà attorno al tema “I segni e i gesti”. Saranno segni e gesti nel solco del “Lusso della semplicità”, di una essenzialità in ristorazione e pasticceria che abbraccia
ogni momento, dalla produzione a monte al servizio a valle, una realtà esaltata a inizio anno durante Identità 2010.

E proprio il Lusso della semplicità ci caratterizzerà ancora perché la realtà è cambiata. E’ vero: ci saranno sempre, sparsi per il pianeta, clienti danarosi
e poco curiosi, felici di frequentare un certo lusso pomposamente “ottocentesco”, ma il buono più attuale e concreto ha assunto tutt’altre forme e fogge, più primarie e naturali,
figlie di chef, pasticcieri, produttori, appassionati eticamente consapevoli dei problemi che affiggono il mondo. Non si può più essere egoisti, non si può più
mangiare questa o quella cosa solo perché ci piace. Dobbiamo portare rispetto alla natura, dobbiamo badare anche a un futuro che sarà il risultato delle nostre virtù o
delle nostre scelleratezze.

“Il Lusso della semplicità: i segni e i gesti” dunque, un volere capire cosa rimane di immutato, di chiaro e di preciso nel tempo in una ricetta, quei segni e quei gesti che
caratterizzano anche il più creativo dei cuochi. Come non esiste una tradizione ferma e immutata, così non esiste un cambiamento nuovo al 100 per cento. C’è sempre del
movimento nella prima e del noto nella seconda, solo che in un caso è troppo lento per essere percepito dai più e nell’altro è troppo rapido al punto da nascondere gli
elementi di continuità. A Milano andremo alla ricerca di questi dettagli.

La settima edizione di Identità Golose arriva dopo un 2010 ricco come non mai: Identità di Libertà a San Marino a marzo, il bis di Identità London e la settimana di
Identità milanesi a Shanghai a giugno, l’edizione numero quattro della “Guida ai ristoranti d’autore di Italia, Europa e Mondo” presentata a fine settembre a Milano e un paio di
settimane dopo l’esordio di Identità New York, in collaborazione con Eataly, dieci cuochi e un pasticciere a proporre cucina italiana contemporanea in una metropoli che a tavola non
vuole solo mangiare bene ma anche divertirsi.

E adesso torniamo a pensare a Milano, a un programma che vedrà “I segni e i gesti” qualificare l’Auditorium domenica e lunedì, per lasciare spazio martedì alla Regione
Ospite e a Dossier Dessert che per la prima volta uscirà da quello splendido laboratorio di idee e di tecniche che è la Sala Bianca per affrontare una platea più vasta. Tre
giornate e quattro temi nuovi per la seconda sala di Identità Golose: domenica 30 tutto sulla Nuova Pasticceria Italiana da ristorazione, lunedì nel segno di Identità di
Birra (trattata come un ingrediente in cucina e pasticceria) e di Identità di Miele (idem come prima) e, infine, martedì Identità di Riso e Risotti. E non mancherà
il terzo pilastro della cucina italiana: la Pizza…

Paolo Marchi
ideatore e curatore

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