Identità Golose, Identità di Libertà: tutto su tradizione, innovazione e cucina d’autore

Identità Golose, Identità di Libertà: tutto su tradizione, innovazione e cucina d’autore

By Redazione

Un giorno Giorgio Gandola, allora al Giornale e oggi direttore della Provincia a Como, intervisto Nils Liedholm, il barone del calcio, svedese di nascita e prima
parte di carriera calcistica, poi italianissimo per via del Milan (giocatore e allenatore) e Roma (solo allenatore) e della vita (e la morte) tra le colline e i vigneti di Cuccaro nel Monferrato.
Ricordo ora una domanda e la relativa risposta: “Cosa vede all’orizzonte? Le Ande”.

Ecco, a volte bisogna anche sapere sognare. Immaginarsi un orizzonte impossibile, un infinito davanti a noi da riempire con tutte le cose che vorremmo riuscire a fare nei mesi e negli anni a
venire. E vorrei tanto che chi popola il mondo della cucina italiana abbia la forza per sollevare lo sguardo e andare oltre la propria bottega, oltre i confini nazionali. Non si è bravi
perché uno se lo ripete tra amici, si è bravi quando la bravura ti viene riconosciuta e noi che stiamo definendo la seconda edizione di Identità London, i giorni 7 e 8
giugno a Vinopolisa Londra, dobbiamo sovente ricordare che l’Italia della gola non è solo pasta, pizza e allegria.

Vero che siamo popolarissimi nel mondo, ma lo sono i nostri sapori (che tanto autenticamente nostri poi non sono, visto che il 90% del made-in-Italy planetario è falso) non i nostri
cuochi, ai margini del sistema mondo. Vorrei ad esempio tanto sbagliarmi, ma non mi stupirei se il 26 aprile a Londra, per le premiazioni dei 50Best S.Pellegrino, ne saluterò ben
pochi, forse tre appena e sarebbe una gran botta in capo.

La classifica è un gioco, non il vangelo e di certo non riflette il peso economico e storico del sistema Francia nel globo così come tifa per la cucina tecno-emozionale
sperimental-spagnoleggiante degli Anni Zero, però resta il fatto che la nostra cucina è sempre comprimaria. E la decade è cambiata e due dei primissimi ristoranti dell’anno
scorso o chiuderanno a fine 2011 (il Bulli di Ferran Adrià) o sono ora chiusi per incendio, il Mugaritz di Andoni. Inevitabile chiedersi: ci sarà un
nuovo leader? Quanto è cresciuto in considerazione Renè Redzepi? Perché non un italiano se noi italiani siamo i migliorissimissimi al mondo?

Paolo Marchi

Dalla newsletter di Identità Golose n. 301 del 09.03.2010

Redazione Newsfood.com
info@newsfoodcom.wpcomstaging.com

Per vedere tutti i video: https://newsfood.com/video-blue-sea-land-2017-nicola-fiasconaro-la-cubbaita/
Vedi anche la Web TV:

Condividi su:

VISITA LO SHOP ONLINE DI NEWSFOOD