I vantaggi del mais geneticamente modificato

Il mais Bt permette agli agricoltori della pianura padana di produrre mais più sano per l’uomo e per gli animali da allevamento, più rispettoso dell’ambiente e più
redditizio per le imprese agricole.

Il mais Bt è più sano perché gli attacchi di Piralide, un insetto che mangia sia la spiga sia la pianta del mais, possono scatenare lo sviluppo di muffe che, a loro volta,
producono micotossine, sostanze tossiche per l’alimentazione dell’uomo e degli animali.

Tre anni di sperimentazioni in campo svolte dall’Università di Piacenza prima del blocco delle sperimentazioni, hanno dimostrato che il contenuto medio di Fumonisine, le micotossine
maggiormente presenti nel nostro mais, cala di ben 6 volte nel mais GM resistente agli insetti. Il calo di Fumonisine è confermato anche nella vicina Francia, dove la sperimentazione non
si è mai fermata.

Il mais Bt è più rispettoso dell’ambiente, perché permette di evitare trattamenti insetticidi che, anche sotto la spinta dei nuovi regolamenti sulle micotossine, coprono
oggi 200.000 ettari di suolo italiano e, pur non garantendo un controllo sufficiente della Piralide, eliminano anche gli insetti utili presenti negli appezzamenti trattati.

Il mais Bt è più rispettoso dell’ambiente anche perché, nei nostri areali, è più produttivo di almeno il 15% ( 43% secondo l’unico dato sperimentale
disponibile negli ultimi 7 anni), a parità di altri input. In altre parole, ogni chilo di mais Bt ha richiesto per la sua produzione il 15% in meno di energia, concimi, agrofarmaci,
acqua e suolo.

Il mais Bt è più rispettoso dell’ambiente perché, asportando il 15% in più di azoto, ne lascia il 15% in meno a fine ciclo per essere lisciviato nelle acque di
falda; e non dimentichiamo che l’Italia è in procedura di infrazione per l’inquinamento di nitrati nelle acque.

Il mais Bt è più rispettoso dell’ambiente perché il milione di tonnellate di granella non perso per i danni da piralide potrebbe essere utilizzato per produrre 310.000
tonnellate di etanolo, che consentirebbero di ridurre le importazioni di petrolio, l’effetto serra ed i blocchi del traffico nelle città.

Il mais Bt è più redditizio per le imprese agricole italiane, perché non c’è nessun altro luogo in Europa dove la piralide crei tanti danni quantitativi e
qualitativi come in Pianura Padana, dove si produce il 90% del mais nazionale e dove il mais è l’asse portante del sistema agroalimentare.

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