I rischi di mangiare fuori casa, in viaggio, nelle stazioni e sui treni, pullmans, aerei e navi low cost

I rischi di mangiare fuori casa, in viaggio, nelle stazioni e sui treni, pullmans, aerei e navi low cost

“Migliaia di persone, ogni giorno, sono costrette ad alimentarsi  durante i viaggi in pullman, treno, aereo, nave con panini, focacce, intrugli e piatti pronti riscaldati alle microonde che
non sanno di niente, al limite delle scadenze e che procurano solo bruciori di stomaco:  se va bene”.

Consiglio al lettore la visione di un film bellissimo, nelle sale in questi giorni, diretto da Tony Scott (Scott, non Scotti, e non è un mio parente):  “Unstoppable – Fuori Controllo”
che racconta la storia di un  treno carico di rifiuti tossici che, a causa di un manovratore imbecille, rischia di fare una strage.

Ma cosa c’entra questo con l’enogastronomia ?
Nella nostra vita di tutti i giorni c’è un’altra strage per chi viaggia e per chi si alimenta durante i viaggi: siano essi in treno, in aereo o sui pullmans a lunga percorrenza e sulle
navi da crociera low cost.
Una strage per la nostra salute e per il nostro portafoglio.
Una piccola inchiesta che deve farci pensare.

TRENI & STAZIONI
Nelle stazioni ferroviarie dominano infernali macchinette dove al costo minimo di euro cinque rigurgitano panini inzuppati di maionese, kechup, salumi di serie c2, patatine fritte e paghi una
bottiglietta di acqua minerale minino un euro e cinquanta centesimi.
Sul Freccia Rossa treno AV, ci sono i vagoni ristoranti dove per 34 euro hai un pasto completo composto da un primo e secondo e dolce tutto rigorosamente surgelato e passato in microonde,
assolutamente senza gusto e non capisci la differenza tra un piatto di ravioli e una cotoletta di pollo o maiale. Una piccola bottiglia di vino (circa 250 cl.) costa euro 9,5.

PULLMANS A LUNGA PERCORRENZA
Un mezzo di trasporto sempre più usato, sia per viaggi turistici sia per transfert dall’Est all’Europa, Italia compresa: su questi mezzi si servono intrugli impressionanti non proprio
rispettosi per la salute.
Su quasi tutte queste linee si servono principalmente i “Cevapcici: specialità dei balcani” ovvero bastoncini surgelati di carne di pollo e manzo con ogni tipo di spezie piccante, poi
scaldati a microonde: il bruciore di stomaco è assicurato.

AEREI LOW COST
Premesso che su questo tipo di aereo non viene servito nulla gratuitamente, evitare di mangiare il “vassoio di linea”. costo euro 20 (come quasi il costo del volo Malpensa – Sofia low cost) e che
consiste in un panino flaccido, una bevanda gasata, uno yogurt ed un frutto.
Uguale su tutti i voli low cost. Da evitare se volete fare vacanze serene.

NAVI DA CROCIERA LOW COST
Non è certo diversa l’alimentazione sulle grandi navi da “piccola-economica” crociera (o le cosiddette navi veloci con auto al seguito) soprattutto con la prenotazione di posti low cost ed
in cabine loculo senza vista mare (7 giorni sei notti, tutto compreso euro 389 persona escluse bevande).
Grandi abbuffate a buffet con prodotti tutti surgelati e grandi sfilate di pesce (quasi tutto è pangasio, il pesce che arriva dai grandi fiumi inquinati del Mekong).
Dopo una settimana dal viaggio, bruciori di stomaco garantiti per una ulteriore settimana.

Chiosa finale:
meglio una gita fuori porta ed infilarsi un una “piola” o in una trattoria, dove c’è, in questa Italia ancora bella,  il gusto dei cibo e del buon vivere (senza bruciori di
stomaco).

Attilio Scotti
giornalista professionista
Enogastronomade

Newsfood.com

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