I probiotici riducono il colesterolo LDL

I probiotici riducono il colesterolo LDL

Il colesterolo cattivo (LDL) è uno dei nemici più pericolosi per la salute. Da un lato, è alla base di numerose malattie, dall’obesità ad alcune forme di demenza.
Dall’altro è difficile da contrastare: la terapia più diffusa è a base di statine, farmaci dagli effetti collaterali non tollerati da tutti.

Allora, nuova possibilità d’intervento arriva da nuovi probiotici intestinale, capaci di ridurne i livelli.

E’ quanto spiega una ricerca della McGill University (sezione
Facoltà di Medicina e Chirurgia) di Montreal, Canada, diretta dal dottor Mitchell Jones e presentata al congresso dell’American Heart Association

Ipotesi di partenza, combattere il colesterolo LDL con una combinazione di batteri e probiotici. Per questo, in collaborazione con l’azienda
Micropharma
, hanno ideato un nuovo probiotico, Lactobacillus reuteri NCIMB 30242. Sua particolarità, la capacità di agire al massimo su colesterolo e sali biliari.

Di seguito, sono stati selezionati 127 volontari adulti, tutti con diagnosi di colesterolo LDL alto. Tali soggetti sono stati divisi in due gruppi. Il primo ha assunto per due volte al giorno
il probiotico L. reuteri NCIMB 30242, capsule da 100 mg l’una. Il secondo gruppo, gruppo di controllo, ha assunto per lo stesso tempo capsule con la stessa dose, ma di placebo.

Dopo nove settimane di trattamento, i volontari hanno subito diverse analisi.

I test medici hanno messo in luce come il primo gruppo (probiotico) mostrasse diversi vantaggi rispetto al secondo (placebo). Per cominciare, il loro colesterolo LDL era inferiore (11,6% di
media). Inoltre, erano più bassi anche gli esteri del colesterolo (-6,3%) e gli esteri del colesterolo da acidi grassi saturi (-8,8%).

E tali risultati erano stati ottenuti con una dose di probiotico ritenuta inferiore a quella che si potrebbe assumere con alimenti ricchi di fibra solubile o altri integratori per il controllo
del colesterolo.

Tuttavia, i due gruppi non mostravano differenze per i livelli di colesterolo HDL e di trigliceridi.

Intervistato, il dottor ritiene come la ricerca abbia mostrato come il probiotico sia capace di ridurre il colesterolo cattivo, “In particolare gli esteri del colesterolo associati ai “cattivi”
acidi grassi saturi nel sangue”. Secondo lo scienziato, tutti gli effetti positivi sono dovuti alla capacità del probiotico di agire a livello molecolare sui Sali biliari, favorendo
l’assorbimento del colesterolo nell’intestino.

Infine, la Micropharma si è impegnata a produrre e commercializzare un integratore a base del probiotico esaminato entro il 2013.

Matteo Clerici

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