I luoghi di Milano: IL QUARTIERE MONTE AMIATA
6 Novembre 2025
Più noto nella comunità internazionale dell’architettura e come location per la realizzazione di film, videoclip musicali e spot pubblicitari ma pressoché ignoto ai milanesi
Il quartiere Monte Amiata è un complesso residenziale che sorge tra via Enrico Falck 53 e via Francesco Cilea 106. Progettato dagli architetti Carlo Aymonino e Aldo Rossi che lo realizzarono negli anni 1967-1974
Milano, 6 novembre 2025
| A cura di ASSOEDILIZIA informa |
I luoghi di Milano tra storia, leggenda e attualità
IL QUARTIERE MONTE AMIATA STAR IGNOTA AI MILANESI
Più noto nella comunità internazionale dell’architettura e come location per la realizzazione di film, videoclip musicali e spot pubblicitari ma pressoché ignoto ai milanesi, il complesso residenziale Monte Amiata sorge al quartiere Gallaratese II, tra via Enrico Falck 53 e via Francesco Cilea 106.
Progettato dagli architetti Carlo Aymonino e Aldo Rossi che lo realizzarono negli anni 1967-1974, il complesso, che si estende su un’area di 121.000 mq, è stato concepito come un insediamento – obiettivo dell’architettura sociale di quegli anni – con un forte riferimento all’idea di “città nella città”. È composto da più corpi edilizi di altezze e profondità differenti, disposti in modo non monotono, secondo un impianto articolato. Al centro del complesso vi è un’area con un anfiteatro all’aperto e due piazze triangolari, che fungono da “cuore” dell’insediamento. Il colore della facciata (una tonalità rossastra) e la forma “monolitica” dell’edificio hanno contribuito al soprannome “dinosauro rosso”.
Entrando nei particolari, Il volume delle costruzioni è di 190.000 mc, che occupano una superficie di 52.700 mq. La destinazione d’uso è residenziale, ma con presenza a piano terra di servizi e negozi legati al quartiere. Il complesso comprende cinque edifici di colore rosso: due lastre a otto piani, un lungo edificio a tre piani, una lastra anch’essa a tre piani e una struttura di interconnessione, tutti raggruppati attorno a un’area centrale con un anfiteatro e due piazze triangolari più piccole. Numerosi passaggi, ponti e ascensori collegano gli edifici tra loro offrendo una grande varietà di percorsi pedonali. Dei 5 edifici, tutti di differenti altezze, 4 sono stati progettati da Aymonino, mentre l’altro si deve a Rossi.
All’interno del complesso si trovano un ampio spazio all’aperto con alberi, una palestra, numerosi negozi e dal 2018 anche una biblioteca. I residenti attuali sono oltre 2.000.
Il progetto rappresenta un momento importante nell’architettura italiana del secondo Novecento, perché mette in dialogo temi tipologici (l’abitare), urbani (il rapporto con il contesto) e sociali (edilizia residenziale). Nella casistica urbana di Milano è considerato uno “pezzo forte” delle architetture periferiche, sia per qualità progettuale che per la valenza simbolica.
Il Monte Amiata è comparso più volte come location per la realizzazione di videoclip musicali, spot pubblicitari, produzioni cinematografiche: per citare, Casinò Royale, Post Concerto dei Coma Cose, Vento sulla Luna (cantante Annalisa), Scusa di Fede Kampa, Iliad Italia, talvolta con le scene girate all’interno del complesso, mostrato dunque sia nella zona anfiteatro che nei vari corridoi interni ed esterni.
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