I luoghi di Milano: Villa Necchi Campiglio

I luoghi di Milano: Villa Necchi Campiglio

By Giuseppe

La villa non è solo un’abitazione storica, ma ospita importanti collezioni d’arte, grazie a ulteriori donazioni, tanto da far parte del circuito che raggruppa quattro edifici storici milanesi

 

La villa è immersa in un giardino, con piscina riscaldata (la prima privata a Milano) e campo da tennis, innovazioni per l’epoca, soprattutto in un contesto urbano. Si tratta di una raffinata sintesi tra architettura razionalista (esterni, struttura) e ambienti interni

 

Milano, 22 ottobre 2025

 

 

A cura di ASSOEDILIZIA informa

 

I luoghi di Milano tra storia, leggenda e attualità

A cura di Assoedilizia informa

 

di Ben Sicchiero

I luoghi di Milano tra storia, leggenda e attualità

 

Secondo una leggenda così nacque una delle più note dimore milanesi 

VILLA NECCHI CAMPIGLIO, UN’IMMERSIONE NELLO SFARZO DEGLI ANNI ‘30

di Ben Sicchiero

Narra la leggenda che una sera di dicembre ( faceva già buio e c’era la nebbia) di fine anni ’20 del secolo scorso, la famiglia di imprenditori pavesi –  le sorelle Gigina Necchi (1901-2001) e Nedda Necchi (1900–1993), insieme al marito di Gigina, Angelo Campiglio, si perdesse nella semiperiferia milanese: colpa dello cheffeur. Passando tra viuzze costeggiate da campi e orti ma dove sorgevano belle case “di campagna” giunsero in via Mozart dove scorsero un’ampia distesa di terreno libero. Ecco, dissero, questo è il luogo dove costruiremo la nostra casa milanese.

Villa Necchi Campiglio – veranda

 

Felice intuizione perché nel dopoguerra, grazie al prepotente sviluppo urbanistico di quei decenni,  la zona è diventata uno dei quartieri più signorili di Milano. Seconda felice intuizione, l’avere affidato la costruzione della villa all’architetto Piero Portaluppi che la realizzò tra il 1932 al 1935.
Nel dopoguerra, l’architetto Tomaso Buzzi intervenne per ridefinire alcuni ambienti con stile più “classico / decorativo” rispetto all’originario razionalismo di Portaluppi.

La villa è immersa in un giardino, con piscina riscaldata (la prima privata a Milano) e campo da tennis, innovazioni per l’epoca, soprattutto in un contesto urbano. Si tratta di una raffinata sintesi tra architettura razionalista (esterni, struttura) e ambienti interni spesso con arredi di pregio che richiamano l’art déco o elementi più decorativi. Era stata dotata di tecnologie avanzate per gli anni ’30: ascensore interno, montavivande (“dumbwaiter”), interfono/telefoni, riscaldamento integrato.

La villa non è solo un’abitazione storica, ma ospita importanti collezioni d’arte, grazie a ulteriori donazioni, tanto da far parte del circuito che raggruppa quattro edifici storici milanesi: oltre alla villa,  il Museo Bagatti Valsecchi, la Casa-museo Boschi Di Stefano  e il Museo Poldi Pezzoli.

Tra le collezioni più importanti, la “de’ Micheli”: opere e arte decorativa del XVIII secolo (dipinti, arredi) donate da Alighiero e Emilietta de’ Micheli; la “Claudia Gian Ferrari”: arte italiana del primo Novecento (opere di Sironi, De Chirico, De Pisis, Martini, ecc.); la “Guido Sforni”: opere su carta della prima metà del Novecento di Picasso, Fontana, Modigliani, Matisse. Inoltre arredi originali della famiglia Necchi/Campiglio: mobili, suppellettili, oggetti decorativi, che danno una forte testimonianza della vita dell’alta borghesia industriale lombarda degli anni ’30.

Le sorelle Necchi, non avendo discendenza, decisero di donare la villa al FAI (legato testamentario), con l’intento che rimanesse fruibile al pubblico. L’edificio è stato restaurato (circa 3 anni di lavori) ed aperto al pubblico nel maggio 2008.  E’ stato  utilizzato come location cinematografica (ad esempio per il film Io sono l’Amore) e vi si svolgono mostre temporanee. Dal 2022 è gratuitamente aperta al pubblico la video installazione immersiva dedicata dal FAI allo sviluppo dell’Ambiente.

L’indirizzo:

Villa Necchi Campiglio
via Mozart 14
Milano

Raggiungibile con la Metropolitana 1, fermata via Palestro.
Orario:  la villa è aperta al pubblico da mercoledì a domenica dalle ore 10:00 alle 1800 (ultimo ingresso ore 17:00). Biglietti: l’ingresso intero costa circa 15 € (vedi sito ministero) per gli adulti; ridotti per studenti o bambini.
Iscritti FAI ingresso gratuito.
Consigli: è necessario prenotare in anticipo, specialmente per gruppi o visite guidate; alcune parti interne possono avere accesso limitato.


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