I luoghi di Milano: Il Cimitero Monumentale

I luoghi di Milano: Il Cimitero Monumentale

By Giuseppe

Dove riposano gli acattolici che hanno fatto grande Milano

Carlo Maciachini incluse nel Cimitero Monumentale due “riparti” dedicati a defunti appartenenti a confessioni religiose diverse da quella cattolica: a ponente gli Acattolici (protestanti, greco-ortodossi, armeni e non confessionali), a levante gli Israeliti.

 

Milano, 24  ottobre 2025

 

 

A cura di ASSOEDILIZIA informa

I luoghi di Milano tra storia, leggenda e attualità

di Ben Sicchiero

Il Cimitero Monumentale.
Dove riposano gli acattolici che hanno fatto grande Milano

Milano agli inizi dell’Ottocento (tra il 1800 e il 1830 circa) era una città in pieno fermento politico, culturale ed economico. Perciò nel 1837, durante l’amministrazione austriaca del Regno Lombardo-Veneto, la Congregazione Municipale (l’attuale giunta municipale) presieduta dal podestà conte Gabrio Casati , bandì un concorso per dotare la città di un cimitero «degno del lustro di Milano, onde riunirvi lapidi e monumenti per distinti cittadini e sepolcri di famiglia, e vasto a raccogliere tutte le spoglie dei trapassati”.
Così fu. Vincitore del concorso finale risultò l’architetto Carlo Maciachini che nel 1864 diede il via ai lavori del futuro Cimitero Monumentale in stile eclettico con richiami bizantini, gotici e romanici; ma erano presenti anche espressioni più recenti come il Liberty, il neoclassico, e persino lo stile egizio e l’Art Déco. 

La benedizione inaugurale fu impartita da monsignor Giuseppe Calvi il 2 novembre 1866, giorno della commemorazione dei defunti.

Cimitero Monumentale Milano – Famiglia Keller

Fin dalle fasi progettuali, Carlo Maciachini incluse nel Cimitero Monumentale due “riparti” dedicati a defunti appartenenti a confessioni religiose diverse da quella cattolica: a ponente gli Acattolici (protestanti, greco-ortodossi, armeni e non confessionali), a levante gli Israeliti.

Il Riparto Acattolici è accessibile sia dall’interno del Cimitero sia da un cancello d’ingresso dedicato. Il nostro percorso ci porta alla scoperta di alcuni dei monumenti, dove è possibile rintracciare la firma di artisti che hanno creato diverse opere per il Monumentale come lo stesso Carlo Maciachini, Giannino Castiglioni, Adolfo Wildt e Medardo Rosso.

Anche qui, come nel resto del Cimitero, incontriamo persone che hanno fatto la storia della città di Milano. La prima tappa è il Monumento Fontana-Roux che raffigura un angelo custode del sepolcro che sta a guardia di un sarcofago in pietra semiaperto. Si prosegue con l’Edicola Keller, la più imponente del riparto, dove sono custodite le ceneri di Alberto Keller, che volle e finanziò la costruzione del Tempio Crematorio.

Cimitero Monumentale – Medardo Rosso

Si passa poi al Monumento Federico Mylius, un piccolo obelisco in marmo con decorazioni in bronzo posto in ricordo di uno dei membri della famiglia Mylius, originaria di Francoforte sul Meno, attiva in Lombardia nell’industria della seta e benefattrice nel campo dell’istruzione tecnica.

Poco lontano si trova il Monumento Richard, dedicato al fondatore della Società Ceramica Richard, che dopo la fusione con la Manifattura Ginori di Doccia divenne la Richard-Ginori, oggi chiamata Ginori1735.
Il semplice monumento è composto da una croce in granito appoggiata su un basamento di pietra. 

Seguono tre monumenti posti l’uno accanto all’altro: il Monumento Joel, dedicato alla famiglia del banchiere Otto Joel di origine polacca; il Monumento Eberhard, su cui spicca una statua dal titolo Enigma che raffigura una donna con testa di sfinge, dedicato alla famiglia protestante di origine svizzera, fondatrice della Maison Eberhard & Co e proprietaria dell’Orologeria Eberhard che si trovava in via Dante 2; il Monumento Hoepli, dove sono sepolti l’editore svizzero Ulrico Hoepli e la moglie Elisa Haeberlin. Si prosegue poi con due monumenti dedicati rispettivamente a Medardo Rosso e Mario Restelli su cui sono poste opere degli stessi artisti. Il percorso termina con il Monumento Garassino sui cui è collocata una figura femminile bronzea con le mani quasi giunte e lo sguardo rivolto verso l’alto.

Il Riparto Acattolici è un esempio significativo di come l’architettura funebre sia stata utilizzata per accogliere minoranze religiose e culture diverse in una grande città. Unisce valore storico, artistico e sociale: testimonia scambi culturali, artigianato, economia internazionale (es. famiglie svizzere/tedesche), e la presenza nella città di comunità non cattoliche.

L’ingresso principale è dal Piazzale Cimitero Monumentale 14.

E’ raggiungibile con: Metropolitana linee M2 (fermata Garibaldi), M5 (fermata Monumentale); autobus 94 (fermata Porta Volta); tram linee 2, 4 e 33 (fermata Farini), linea 10 (fermata Monumentale), linea 12 e 14 (fermata Bramante).

 

Vedi altri articoli “I luoghi di Milano di Ben Sicchiero”(Clicca qui)

 

© Riproduzione Riservata

Copyright Benito Sicchiero

Newsfood.com

Nutrimento & nutriMENTE

 

 

Condividi su:

VISITA LO SHOP ONLINE DI NEWSFOOD