I grassi aumentano il rischio ictus
16 Aprile 2010
Un’alimentazione che abbondi con i grassi, specie i trans (grassi vegetali idrogenati), aumenta nettamente la probabilità di ictus.
A dirlo, una ricerca dell’Università del North Carolina, diretta dal dottor Sirin Yaemsiri e presentata al congresso dell’American Stroke Association.
L’equipe del dottor Yaemsiri ha messo sotto esame i dati del Women’s Health Initiative Study: 87.000 donne, età 50-79, osservate per 8 anni, annotando abitudini alimentari ed (eventuali)
problemi di salute. In dettaglio, gli scienziati si sono concentrati sul possibile legame tra consumo di grassi ed insorgenza di ictus. Allora, spiega Yaemsiri, “Le donne che mangiavano molti
grassi (in media, 86 grammi al giorno) avevano un rischio del 40% di incappare in un ictus”.
Ed in cima alla lista del rischio vi erano i grassi trans: mangiarne 7 grammi al giorno significa veder aumentare del 30% il rischio di ictus.
Come fanno notare gli esperti, I grassi trans, il cui nome dipende dalla posizione rispetto al carbonio degli atomi di idrogeno nella molecola del grasso, derivano dall’idrogenazione dei grassi
vegetali, che viene eseguita artificialmente per dare consistenza ai grassi (ad esempio per fare creme da spalmare) o può verificarsi ad esempio durante la frittura con oli vegetali.
Tali elementi abbondano nei cibi fritti (come le patatine) ma anche nei dolci di pasticceria e nelle creme grasse da spalmare, come la margarina.
Fonte: “Total fat, trans fat linked to higher incidence of ischemic stroke”, American Heart Association 16/04/010
Matteo Clerici
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