I frutti di bosco, un bonus per la memoria

I frutti di bosco, un bonus per la memoria

Mangiare frutti di bosco mantiene attivo il cervello, evitando (o almeno rallentando) il declino cognitivo legato all’avanzare dell’età.

Questa l’ipotesi presa in considerazione da una ricerca della Tufts University, diretta dai dottori Barbara Shukitt-Hale e Marshall Miller e pubblicata su “ACS Journal of Agricultural and Food
Chemistry”.

La squadra della Tufts University ha condotto un’indagine revisionale su diverse ricerche, tutte basate sulla somministrazione di frutti di bosco, sia su cavie animali che sull’uomo.

Alla fine, gli scienziati hanno rilevato due serie d’effetti positivi. Per cominciare, i frutti di bosco portavano antiossidanti, che proteggevano il cervello dall’usura e dall’attacco dei
radicali liberi.

Inoltre, i frutti di bosco difendevano i neuroni dall’infiammazione, rendendo il cervello più efficiente sia a livello motorio che cognitivo.

Perciò, prossimo passo dei ricercatori sarà verificare tali risultati su un più ampio gruppo di volontari umani.

FONTE: Marshall G. Miller and Barbara Shukitt-Hale, “Berry Fruit Enhances Beneficial Signaling in the Brain”, J. Agric. Food Chem., Articles ASAP (As
Soon As Publishable), Publication Date (Web): January 23, 2012 (Review), DOI: 10.1021/jf2036033

Matteo Clerici

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