I colori di frutta e verdura contro melanoma e tumori
18 Agosto 2010
L’eccesso di esposizione ai raggi UV favorisce malattie come il melanoma ed altri tumori della pelle.
Tuttavia, è possibile proteggersi e godere i benefici del sole con alcune procedure. Oltre a quelle esterne (crema solare, cappello ed occhiali da sole) ci si può difendere
dall’interno, con la corretta alimentazione. In particolare, i colori di frutta e verdura (carotenoidi ed altri pigmenti) forniscono uno scudo affidabile.
Questo il parere di una ricerca della Tel Aviv University’s School of Health Professions e dell’Università di Rostock, diretta dal dottor Niva Shapira e dal professor Bodo Kuklinski.
Gli studiosi sono partiti da un dato statistico: chi segue la dieta mediterranea mostra un rischio molto basso di melanomi od altri tumori cutanei. Secondo gli esperti, ciò è
dovuto alle sostanze assunte con il cibo. Come spiega il dottor Shapira “La mia teoria è che se si prepara il corpo con antiossidanti sufficienti e pertinenti, i danni potrebbero essere
ridotti”.
Per verificare ciò, i ricercatori hanno lavorato con volontari residenti nella zona del Mar Baltico, tutti abituati a passare al sole almeno 5 ore al giorno nei mesi estivi. I soggetti
sono stati divisi in due gruppi: il primo ha ricevuto bevande ricche di antiossidanti, il secondo solo bibite gassate.
Dopo 2 settimane, gli esami hanno mostrato come il primo gruppo avesse il 50% di prodotti di ossigenazione (spia di potenziali problemi alla pelle) in meno rispetto ai collegi.
Sulla base di tali risultati, Shapira e Kuklinski ritengono che i carotenoidi e gli altri pigmenti di frutta e verdura, quelli di colore rosso (pomodori, cocomeri) e arancione (zucche, carote,
albicocche) possano proteggere contro eritemi solari e danni al DNA.
Perciò, “Negli alimenti, molte vitamine, antiossidanti e ingredienti bioattivi lavorano per supportare i meccanismi naturali di protezione del corpo. Sinergie tra le sostanze nutritive
degli alimenti, che contribuiscono in modo significativo alla salute, possano risultare in contrasto con il relativo isolamento di un integratore vitaminico”.
Fonte: “SPF on Your Plate”, American Friends of Tel Aviv University, 16/08/010
Matteo Clerici
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