I Biscotti di Giuseppe Pintaudi nella galassia Polo del Gusto – Gruppo Illy

I Biscotti di Giuseppe Pintaudi nella galassia Polo del Gusto – Gruppo Illy

I Biscotti di Giuseppe Pintaudi nella galassia Polo del Gusto

Nella sub holding del gruppo Illy confluiscono marchi di eccellenza del mondo Food & Beverage come Domori, i the della Damman Fréres, le marmellate di Agrimontana, i vini Mastrojanni e i gelati Bonetti

 

 

Milano, 22 novembre 2021
Testo di
Giovanna Guzzetti

 

Potrebbe essere targata Polo del Gusto una prima colazione o un afternoon tea d’autore.  In Italia e non solo. Nel Polo, sub holding del gruppo Illy (che detiene l’80 per cento della ben nota IllyCaffè) confluiscono marchi di eccellenza del mondo Food & Beverage come Domori, eccellenza del cacao e del cioccolato, i the della Damman Fréres, le marmellate di Agrimontana, i vini Mastrojanni (con focus sul Brunello) e i gelati Bonetti.

 

 

Da oggi la galassia del Polo del Gusto si arricchisce della presenza dei biscotti Pintaudi, una vera e propria eccellenza a km zero, rispetto alla triestina Illy, con sede e laboratorio nella zona industriale di San Dorligo della Valle. L’azienda del quarantenne Giuseppe Pintaudi (siciliano con una tirocinio da pasticcere nientemeno che a Montalbano, perla dei Nebrodi), una decina di persone in tutto con lui a fare da instancabile booster all’azienda, si è aggiudicata per due anni consecutivi il Great Taste Award, un importante riconoscimento internazionale: nel 2020 per le Fette Biscottate Integrali e l’anno dopo per i Biscottoni Nocciola e Cacao Fine (2021).  Quel che più colpisce, per un prodotto che non gode di grande considerazioni nelle credenze degli italiani, è il premio alle sue fette biscottate.

Pintaudi, da consumatore, si è domandato come rendere appetibile e premium un prodotto che di per sé non presenta (presenterebbe) grande know how e particolare valore aggiunto. Ma la fetta biscottata top è diventata una sua sfida per la quale ha impegnato tanto tempo e tanto lavoro, individuando le materie prime adeguate e realizzandone una versione integrale che lo è davvero, con farine integrali e quel germe di grano che da altre produzioni analoghe viene escluso.

Detto questo, rimane la curiosità di chi ascolta questo giovane appassionato… e l’assaggio non può che confermare le premesse, a partire dalla confezione che, aprendosi, sprigiona un aroma che ti riporta a profumi e sapori antichi. La gamma dei prodotti Pintaudi, ossessionata dalla qualità, non è vastissima ma si è affermata per l’eccellenza delle materie prime utilizzate e la cura meticolosa nella realizzazione.
Basti pensare ai biscottini al cacao, nel cui impasto convergono polvere di cacao, fave di cacao appositamente macinate e cioccolato fondente di qualità top (imperdibili).

Negli impasti il meglio degli ingredienti italiani cede il passo a quelli d’Oltralpe solo per il burro: bandito quello d’affioramento tipico delle nostre fattorie (e industrie), la scelta è caduta su quello centrifugato di Brest, nord della Francia, libero da ogni traccia di retrogusto di formaggio che caratterizza la qualità tricolore. Il burro…elemento chiave per i suoi croissant offerti sette giorni su sette nei migliori locali della città di San Giusto con una mini brigata dedicata, validamente supportata da un fattorino per le consegne, puntuali, locale dopo locale.

Giuseppe Pintaudi guarda al suo prodotto ma anche al mercato con attenzione. E alle esigenze del lifestyle sempre più orientato verso prodotti sani, o healthy come si usa dire. E mentre sono allo studio prodotti gluten free, già oggi quelli realizzati possono essere definiti half gluten: la gamma dei suoi biscotti include già una versione senza zucchero (quello utilizzato è la varietà muscovado di canna), sostituito con il maltitolo.

Fin qui i suoi evergreen, mentre la gamma stagionale include la realizzazione di tre tipologie di panettone (alto, in numero ridotto di esemplari): il classico, con canditi e uvetta; la versione al cioccolato e quella con mele e zenzero…che strizza l’occhio allo strudel, dolce principe di queste zone.

Andrea Macchione e Riccardo Illy

L’approdo nel Polo del Gusto (si dice che gli azionisti Illy siano stati determinati a questo investimento dopo aver assaggiato i biscottoni…) non può che favorire lo sviluppo di questa boutique che, entro l’aprile del 2022, sarà controllata dal Polo all’85 per cento. Un interesse, quello per i biscotti, che è stato confermato dall’amministratore delegato del Polo, Macchione, accanto alla osservazione di altri settori “papabili”, tra cui le caramelle e il vino Barolo. Una conferma indiretta della buona salute degli economics di questo raggruppamento dove la maggior parte delle aziende, fino a questo punto del 2021, ha superato il fatturato del 2019. E che spera nel consueto balzo delle vendite legate alle festività di fine anno. Covid e green pass sempre permettendo.

 

© Riproduzione Riservata

Giovanna Guzzetti
in esclusiva per

Newsfood.com
Nutrimento & nutriMENTE

NewsfoodTV 
Gruppo Velvet Media spa

Contatti

 

Leggi Anche
Scrivi un commento