Granarolo, UILA: «no al piano industriale»

Annunciate per domani 8 ore di sciopero nei 12 stabilimenti della Granarolo dopo la presentazione del piano industriale che prevede la chiusura degli stabilimenti di Sermoneta (Pettinicchio) e
di Aqui Terme (Merlo), e il taglio di circa 350 posti di lavoro.

«Lo sciopero – commenta Tiziana Bocchi, segretario nazionale Uila-Uil- sta a significare non solo il nostro no ai tagli occupazionali ma vuole esser un no al progetto industriale
complessivo basato su una filosofia sbagliata.»

«Il piano industriale – spiega Bocchi – prevede l’arroccamento di Granarolo su posizioni difensive, rischiando così di perdere volumi e quote di mercato. Per superare le
difficoltà e per recuperare risorse Granarolo non può intraprendere la strada dei tagli occupazionali, strada assolutamente non condivisibile, ma deve mettere in campo una
strategia che preveda il reperimento delle risorse utili e necessarie per riuscire a sostenere una politica di consolidamento e sviluppo della sua produzione. Inoltre, l’azienda deve rafforzare
la sua posizione nel mercato, diventando attivo competitor, deve puntare dunque sia sulle sue produzioni principali come latte e Yogurt, ma anche sulle altre produzioni del settore
caseario».

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