Mobilitazione del Gruppo Granarolo

By Redazione

«Quando in un mercato come quello del latte e dei suoi derivati si sceglie di non competere e di adeguare la capacità produttiva alla decrescente presenza sul mercato si decide
consapevolmente di soccombere, e questo sarebbe un atteggiamento inaccettabile per il sindacato soprattutto perché gli unici a pagarne le conseguenza sarebbero i lavoratori».

Lo ha dichiarato Antonio Mattioli a proposito della vertenza Granarolo. Per il Segretario nazionale della Flai-Cgil ci sarebbero le condizioni di sviluppo per l’intero gruppo, anche se
condizionato da una situazione finanziaria non brillante.

Per preparare il terreno all’incontro con l’Azienda previsto il prossimo 18 aprile, per il 3 è stato fissato uno sciopero di otto ore. Nel frattempo si stanno concludendo le assemblee
nelle 12 aziende della Granarolo e sono stati attivati i tavoli istituzionali nelle singole regioni, in particolare in Piemonte e Lazio, per fronteggiare il piano industriale presentato a
febbraio.

La mobilitazione vede la piena adesione dei lavoratori: a rischio non c’è solo il futuro dei due siti destinati alla chiusura (Merlo di Acqui Terme e Pettinicchio di Sermoneta), ma la
tenuta industriale ed occupazionale dell’intero gruppo.

Laura Svaluto Moreolo

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