Nestlè: I sindacati chiedono in tempi rapidi piani di rilancio per i settori in sofferenza

By Redazione

A fine febbraio Nestlé ha presentato i dati sull’andamento del fatturato e delle vendite a chiusura del 2007, i target complessivi di fatturato non sono stati raggiunti e alcune
criticità sono state riscontrate nei settori gelati e «culinary» freschi, Nestlè perde quote, quindi, sebbene il mercato sia in espansione.

L’azienda attribuisce il calo a problematiche relative alla distribuzione, all’aumento delle «private labels» e all’aumento del costo delle materie prime che ha avuto un impatto del
10% sul conto economico.

Restano settori trainanti il dolciario, grazie soprattutto al marchio «Nero Perugina», Nescafé, leader di mercato nonostante una leggera flessione, e Purina, della quale
è stato riferito l’andamento per la prima volta da quando è entrato nel gruppo.
Fai, Flai e Uila hanno chiesto all’azienda che presenti entro breve «piani di rilancio per i settori in sofferenza e strategie che garantiscano stabilità e prospettiva ai vari siti
del gruppo».

Nello stesso incontro è stata consegnata l’informativa sulla situazione Buitoni. Gli stabilimenti di Moretta e Benevento restano estranei alla cessione prevista che interessa solo i
lavoratori di San Sepolcro e della sede di Milano.
Sempre a proposito della cessione, si è appena conclusa la fase della presentazione delle offerte preliminari non vincolanti. Per l’inizio di aprile sarà predisposta una griglia
di criteri oggettivi che consenta di valutare la compatibilità dei piani industriali proposti con le attività di sviluppo, la salvaguardia dell’occupazione e gli standard di
qualità.

Laura Svaluto Moreolo

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