Gran Bretagna, il prosecco italiano alla conquista di Harrods

Gran Bretagna, il prosecco italiano alla conquista di Harrods

Addio vecchi stereotipi. Il prosecco d’Italia non è più il fratello povero dello champagne, ma una bevanda di prima qualità.

Ne è chiaro esempio il prosecco Bisol, prodotto dall’azienda di Valdobbiadene (provincia di Treviso, in Veneto).

Dal 8 novembre, le bottiglie di Bisol varcano la manica per arrivare a Londra. Nella capitale della Gran Bretagna, questo prosecco sarà destinato ad Harrods. I rinomati grandi magazzini
hanno infatti deciso che Bisol occuperà una delle cinque colonne dello Wine Shop, unico vino non francese insieme ai quattro storici champagne. Infatti, l’eccellenza di Valdobbiadene
dividerà la ribalta con Moet & Chandon, Veuve Clicquot, Tattinger, Pommery.

A dirla tutta, la miscela veneta si fa largo nell’elitè delle bollicine da bere proponendo cinque etichette di valore: Jeio Valdobbiadene Brut, Bisol Crede Valdobbiadene, Bisol Cartizze,
Bisol Talento Metodo Classico Riserva 2001 e Jeio Rosè, primo classificato a “Le Mondial du Rosè”.

Ovviamente, il tono del patron Gianluca Bisol è quello di un uomo soddisfatto: “Questa è una svolta epocale per Bisol e per il Prosecco in generale”.

Ma senza voler togliere nulla alla squadra di Bisol, dietro la scelta di Harrods vi è ben di più che l’amore per la qualità italiana. Come spiega l’autorevole rivista
“Harpers”, i consumatori di Sua Maestà stanno mettendo in soffitta lo champagne per sostituirlo con l’ex parente povero della Penisola. Detto altrimenti, addio decennio dello Champagne,
benvenuto decennio del prosecco.

In base agli articolisti “Il Prosecco sta diventando il vino preferito tra i consumatori inglesi secondo le ultime ricerche di Wine Intelligence. Il nuovo UK Wine Landscape Report 2010 (report
sul panorama del vino) mostra che il 15% dei 28 milioni abituali consumatori in UK bevono adesso il Prosecco, con un incremento dall’8% del 2007. consumatori dicono di amare questo vino
perché ha un gusto gradevole, un costo contenuto, ma un’immagine sofisticata”.

Gianluca Bisol condivide tali considerazioni “La Gran Bretagna è un mercato che ama il Prosecco e continua a premiarlo: negli ultimi 5 anni, le vendite di Prosecco in Inghilterra sono
cresciute in modo incredibile. Non solo il consumatore giovane sceglie il Prosecco, ma anche il consumatore di mezza età, con reddito medio-alto”.

Per il maestro enologo, il segreto del Prosecco è in (anche) in quello che rappresenta: il Prosecco è un lifestyle symbol, mentre lo champagne è uno status simbol. In altre
parole, la bevanda francese è portabandiera di un modo di fare visto come ammuffito, ingessato ed antiquato mentre quella italiana sponsorizza uno stile di vita moderno, di
qualità ma privo di formalità.

E’ allora, chissà che lo sbarco al Wine Shop di Harrods non sia solo la testa di ponte per una invasione ben più massiccia.

Matteo Clerici

ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L’autore, la redazione e la proprietà, non
necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti
accreditate e/o aventi titolo.

Leggi Anche
Scrivi un commento