Il Principe Filippo, ahimè, non potrà mai coltivare il tartufo Bianco!

Il Principe Filippo, ahimè, non potrà mai coltivare il tartufo Bianco!

By Redazione

Sandringham / Acqualagna – Il Principe Filippo a scuola di tartufo
dall’Italia. Il Duca di Edimburgo, consorte della Regina Elisabetta, giovedì 7 ottobre ha ricevuto il sindaco di Acqualagna Andrea Pierotti, per
ottenere una consulenza sulla propria tenuta di Sandringham dove aveva fatto impiantare da Inglesi una tartufaia che… non ha dato i frutti sperati. La Capitale del Tartufo, dove è
stata impiantata anche la prima tartufaia d’Italia, forte della sua esperienza si è offerta per una consulenza in loco che il Principe ha accettato volentieri.

“Ha lasciato la Regina nella residenza di Holyroodhouse in Scozia per raggiungere la delegazione di Acqualagna e verificare di persona la perizia sul terreno – racconta il sindaco di Acqualagna
Andrea Pierotti – ci ha accolto con grande cordialità, si è dimostrato un vero appassionato di tartufo. Ci tiene davvero alla riuscita della sua tartufaia e attende con ansia i
risultati della perizia effettuata dai nostri esperti Remedia e Gregori che nelle prossime settimane invieranno alla casa reale una relazione dettagliata”.

Il Principe ha ricevuto in dono un omaggio a base di tartufo bianco di Acqualagna dell’azienda T&C, il tartufo più pregiato in natura e annusandolo ha esclamato “ma questo non
è tartufo nero…” indicando la particolarità dell’aroma emanato.

Insomma il Principe se ne intende davvero, ma ahimè il tartufo Bianco non lo potrà mai coltivare e dovrà accontentarsi del nero, benché pregiato, oppure venirselo a
comperare ad Acqualagna.

Il Sindaco Pierotti, colpito dall’affabilità del Reale lo ha invitato infatti alla 45 Fiera Nazionale del Tartufo che si terrà in
Acqualagna il 31 ottobre 1-6-7-13-14 novembre 2010 . Chissà se Acqualagna quest’anno avrà l’onore di avere come ospite d’eccezione sua Altezza Reale.

Assieme al Tartufo Bianco di Acqualagna, il Principe ha ricevuto in dono anche una tipica ruscella, ovvero il vanghino che si utilizza per cavare dal terreno il tartufo. “Ha voluto che gli
insegnassimo come si usa e si è destreggiato a provarla sul campo – continua Pienotti – prima di salutarci ci ha chiesto di seguirlo in quest’avventura, si fida di noi e ci affida la
riuscita della sua tartufaia, abbiamo il compito di esaudire il desiderio del Principe di possedere una piantagione di tartufi. direi una grande responsabilità per la nostra Acqualagna,
che ormai si è accreditata un posto di fiducia anche nella Casa Reale.”

A seguire la delegazione Acqualagnese, capitanata dal sindaco di Acqualagna Andrea Pierotti e dall’Assessore Provinciale all’enogastronomia Renato Claudio Minardi, è stata accolta nella
tenuta di caccia di Sandringham, la più frequentata dalla famiglia Reale, per un tipico pranzo inglese a base di rostbeef accompagnato dai vini marchigiani DOC Rosso Piceno e Verdicchio
di Jesi fatti acquistare dal Principe appositamente per la delegazione acqualagnese.

Redazione Newsfood.com+WebTv

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