Gran Bretagna, carne di maiale in cibo halal per musulmani

Gran Bretagna, carne di maiale in cibo halal per musulmani

By Redazione

Non c è pace per i consumatori del Regno Unito.

Pochi giorni fa, le tracce di carne equina negli hamburger di alcuni grandi catene di supermercati. Per quanto assolutamente sicuri dal punto di vista della salute, i prodotti violavano la
scelta consapevole del consumatore e mettevano in cattiva luce l’agricoltura locale.

Ora, un problema ben più grave: è stata rilevata presenza di maiale in torte e pasticci destinati a detenuti islamici delle prigioni locali.

A dare la notizia, il sito della BBC che sottolinea la gravità della notizia: l’Islam proibisce al credente di consumare
maiale e derivati e per questo ai fedeli carcerati vengono forniti prodotti halal, cioè preparati secondo le prescrizioni della religione.

Sono in corso controlli della FSA, l’agenzia per la sicurezza alimentare: i suoi esperti hanno costruito contatti
con le autorità locali e ritirato i prodotti “contaminati”.

Non sorprende come la notizia sia deflagrata come una bomba, suscitando diversi commenti.

Per mettere una pezza, Jeremy Wright: il sottosegretario alla giustizia ha definito l’episodio “Assolutamente inaccettabile” ed ha condannato il tutto come “Una situazione che rimpiangeremo
grandemente. Chiaramente, il tutto deve essere stressante per le persone coinvolte, che possono essere sicure che stiamo facendo tutto per risolvere la situazione”.

Per i detenuti si è espressa Juliet Lyon, direttrice di Prison Reform Trust charity. Secondo la donna, “Questo errore ha offeso e messo sotto pressione un alto numero di prigionieri
islamici e le loro famiglie: così, chiedere scusa, fermare il fornitore e compiere un’indagine sono i passi giusti da prendere”.

Un giudizio più distaccato arriva da Tim Lang, docente alla City University. Docente di food policy, Lang ritiene che l’incidente dimostri due cose: la complessità della catena
del cibo e la difficoltà delle istituzioni di agire come controllore, bilanciando il costruire relazioni amichevoli e quella di essere giudice imparziale.

Matteo Clerici

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