Un cioccolato che resiste al calore
30 Novembre 2012
Un cioccolato più resistente al calore. Sembra un invenzione da cartone animato, da fabbrica Acme della Warnes Bros, o da letteratura per ragazzi.
Invece, è quanto ideato dalla Cadbury, azienda della Gran Bretagna.
Come riporta il Daily Mail, gli scienziati hanno lavorato
sulla fase di produzione, quando cioè cacao, olio vegetale, latte e zucchero vengono mescolati e sminuzzati. Allora, il team britannico ha ridotto lo zucchero in pezzi più piccoli
del normale, ricoprendolo con uno strato di grasso di quantità più limitata.
Nasce così Dairy Milk, “Cioccolato tollerante alla temperatura”: resiste per 3 ore a 40 gradi, invece dei 34 delle barrette canoniche. E, secondo i creatori, proprio tale
tolleranza lo renderà adatto ai Paesi in via di sviluppo, dove è presente l’interesse dei consumatori ma spesso mancano strutture adatte alla conservazione.
Tuttavia, al momento il cioccolato è più conosciuto per le polemiche che ha suscitato.
Kraft che da due anni ha acquisito il marchio, ha reso infatti noto che il prodotto sarà disponibile esclusivamente per India e Brasile.
Immediata la reazione di parte dell’opinione pubblica britannica, sentitasi defraudata di un prodotto considerato proprio.
A cavalcare l’orgoglio nazionale ferito, il deputato conservatore Robert Hafton: “È una notizia deludente. Abbiamo inventato questo marchio e ora non possiamo goderne i frutti. Li esorto
a riconsiderare la decisione e a permettere ai britannici di assaggiare questo cioccolato”. Inoltre, continua il politico, Kraft aveva assicurato che avrebbe continuato a produrre “Cioccolato
britannico per i britannici”.
Mista la reazione dell’azienda: nonostante abbia assicurato l’assenza di ripensamento, ha anche giustificato la decisione, spiegando come il dolce in questione “Sia più adatto ai climi
caldi” e che sopratutto, “la barretta in questione ha un sapore meno buono del cioccolato “normale””.
Matteo Clerici




