Gran Bretagna. Carne di cavallo ed hamburger, “Congiura internazionale”

Gran Bretagna. Carne di cavallo ed hamburger, “Congiura internazionale”

Dietro lo scandalo degli hamburger con carne di cavallo ci
sarebbe un alleanza tra bande criminali di polacchi ed italiani.

Questa la conclusione del settimanale “The Observer”: citando “Fonti governative”,
il giornale spiega come “La contaminazione del cibo è una frode di dimensione internazionale”, messa in piedi da criminalità organizzata italo-polacca. Secondo i giornalisti, tali
personaggi colpiscono consumatori e cittadini britanni: impongono la macellazione di carne equina al posto di bovina, risparmiando sui costi ma danneggiando il settore dell’alimentazione.

Specifica infatti il giornale: “I legami fra le varie organizzazioni criminali, tuttavia, sono certificati e ci sono prove dell’intimidazione alla quale sono soggetti veterinari e altri
ufficiali che controllano la macellazione. La carne di cavallo ha un prezzo inferiore, così come quella di maiale, ed è per questo che siamo arrivati a questa situazione”.

In base ai dati raccolti, nell’intera UE circolano per uso alimentare almeno 65.000 cavalli, 25.000 dei quali provenienti dalla sola Polonia. Nonostante le vittorie conseguite dalla
associazioni animaliste, gli equini sono spesso in cattive condizioni di salute, i viaggi svolti senza nessun rispetto delle regole igenico-sanitarie. E, nell’affare, entrano anche imprenditori
del Regno Unito.

A riguardo, la parlamentare laburista Mary Creagh ha dichiarato di aver già passato alle forze di polizia le presunte prove che “alcune aziende britanniche sono implicate in questi
scambi illegali internazionali”.

E, dietro la politica, l’economia: a protestare contro gli illeciti, anche la National Farmers’ Union, l’associazione di agricoltori e allevatori britannici. Secondo i loro portavoce,
“rischiamo che l’intero settore agricolo britannico entri in crisi, per motivi che non dipendono di certo da noi”: dato che il settore copre il 20% del PIL nazionale, l’economia britannica
potrebbe essere gravemente danneggiata.

Infine, lo scandalo della carne colpisce anche il Made in Italy. E’ notizia recente come test sulle lasagne al ragù di manzo Findus contenessero carne di cavallo in una
quantità che andava dal 30 al 100%. L’azienda ha ritirato i prodotti dai supermercati ed ha lasciato spazio agli esperti della comunicazione, che tentano di rassicurare i consumatori ed
evidenziare le colpe del fornitore. E, spiegano i comunicatori Findus, tale fornitore è un azienda che si rifornisce in Romania: proprio nella zona grigia tra legale e non, oggi sotto
indagine.

Matteo Clerici

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