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Gnocchi di patate: le ricette della tradizione

Gnocchi di patate: le ricette della tradizione

By Giuseppe

Gnocchi di patate: le ricette della tradizione

La storia degli gnocchi di patate, Regione che vai, gnocco che trovi…, Gli impasti più creativi, La varianti regionali

Molti pensano che gli gnocchi di patate siano una ricetta tipicamente italiana: in realtà, le sue origini sono da ricercare in un passato molto lontano, ed è quasi impossibile riuscire a individuarne la nascita. A rendere ancora più ostica la ricostruzione storica è il fatto che, in base alla regione, gli gnocchi assumono nomi e forme differenti. Molteplici sono anche le ricette e i condimenti per gli gnocchi di patate: anche questi due aspetti, infatti, possono variare in base alla zona d’Italia in cui ci si trova. In ogni caso, è indubbio che chiunque arrivi in Italia voglia assaggiare questo primo piatto goloso e che fa venire l’acquolina in bocca alla semplice vista. 

La storia degli gnocchi

La ricetta più antica degli gnocchi di patate risale al ‘500, quando due grandi chef dell’epoca li realizzarono con patate lesse, pangrattato e uova. Arrivò poi la versione “alla tedesca”, che prevedeva anche l’aggiunta di latte, riso, burro e spezie varie. Nel corso del tempo, si susseguono tante varianti di gnocchi, tutte più o meno condizionate dalla necessità di riutilizzare gli avanzi che si hanno in casa. Arriveremo poi a quella che viene considerata la “madre” della ricetta degli gnocchi, ossia la ricetta tradizionale che prevede solo tre ingredienti: acqua, patate e farina. 

Regione che vai, gnocco che trovi…

Come per molte altre ricette della tradizione, ogni zona d’Italia è specializzata nella produzione di prodotti differenti. Ovunque è facile trovare gli gnocchi di patate tricolore, con l’aggiunta nel composto di barbabietola e spinaci. Molto diffusi nel Nord Italia sono invece i cosiddetti “gnocchi con la bava”: prodotti in Piemonte, prevedono l’aggiunta di farina, grano saraceno e fontina fusa. Ci sono poi gli gnocchi dell’alta Lombardia, una variante poco conosciuta perché si utilizza, al posto della classica 00, la farina di castagne. Famosissimi e tipici del Trentino sono infine gli spätzle: questi gnocchetti differiscono dagli gnocchi classici per la loro forma e sono prodotti aggiungendo all’impasto uova, erbette varie e formaggio.

Gli impasti più creativi degli gnocchi di patate

Una versione degli gnocchi amata e riprodotta in tutto il mondo è quella dei cosiddetti “gnudi”, gnocchi di patate e ricotta: una vera goduria per gli amanti di questo piatto unico. Gli gnocchi di patate alla sorrentina sono invece la variante più famosa al mondo e probabilmente una delle più goduriose: si tratta di gnocchi di patate preparati senza uova e conditi con un sugo semplice di pomodoro e ragù e con l’aggiunta di tanta mozzarella fresca, una delizia per gli occhi e per il palato.

Gnocchi di patate: le varianti regionali

Seppur con alcune differenze, ogni regione ha proposto una diversa versione degli gnocchi, come quelli alla romana. In quest’ultimo caso cambia la forma e si usa il semolino al posto delle patate, ma la sostanza è sempre la stessa. Il piatto viene poi reso unico dall’aggiunta di pecorino romano e formaggio grattugiato. Infine, ci sono anche i malloreddus, la versione sarda degli gnocchi, anch’essi diversi per ingredienti, forma e consistenza. Tipico esempio di variante di gnocchi diventati ormai parte integrante della tradizione culinaria sono gli gnocchi di zucca senza patate, con la zucca utilizzata, appunto, al posto delle patate, che ad oggi sono uno dei piatti emiliani più amati. Con i condimenti è possibile sbizzarrirsi seguendo la stagionalità: si va dal semplice pomodoro alla panna, dai formaggi alle verdure, e chi più ne ha più ne metta.

Redazione Newsfood.com
Nutrimento & nutriMENTE

 

 

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