Giorno della memoria, Frattini all’attacco di Santoro: “Annozero esempio di antisemitismo”

 

Sembrava ormai placata la polemica scaturita dalla puntata di Annozero dedicata al conflitto nella Striscia di Gaza, ma oggi il ministro degli esteri Frattini è tornato
sull’argomento, definendo la trasmissione “antisemita”: “La trasmissione di Santoro e’ l’esempio di quello che una televisione democratica non dovrebbe mai fare”
ha dichiarato Frattini, aggiungendo che “l’antisemitismo che oggi si registra in molti Paesi e anche in Italia fa parte del linguaggio corrente dei mezzi di informazione e di alcuni
attori politici, che forse per pura e semplice ignoranza usano parole e toni che sconfinano nell’antisemitismo”.

Immediata la replica alle dure parole del ministro, sia da parte dell’ufficio stampa Rai che da parte di Santoro e della redazione di Annozero, che hanno pubblicato sul sito
internet della trasmissione quanto segue: “Egregio Ministro Frattini, lei ha oggi affermato che “l’antisemitismo umilia la persona umana”. Accusare ingiustamente
un giornalista e il suo gruppo di lavoro di antisemitismo rappresenta, di conseguenza, una insopportabile offesa per la dignità personale e per quella professionale.

Lei ha agito al riparo del suo ruolo pubblico, piegandolo ad interessi censori di parte ed ha utilizzato un’occasione ufficiale e solenne, oseremmo dire sacra, come il giorno
della Memoria, per insultare chi non poteva difendersi. Siamo sbigottiti per le sue dichiarazioni e ci chiediamo se lei conosca l’esatto significato e la valenza del termine che
ha adoperato.

Egregio Ministro, iscrivendoci tra gli esempi di antisemitismo dei media, ha tuttavia dimenticato di essere un pubblico ufficiale che di fronte ad un reato (e l’antisemitismo per
il nostro codice lo è), ha il dovere di denunciarlo alla magistratura.

Ci auguriamo che lei si limiti semplicemente a chiederci scusa, senza rinunciare a pronunciare nei nostri confronti le critiche più severe. Altrimenti saremo costretti a chiedere
di essere processati, consegnando al giudice le sue parole per ottenere un giudizio imparziale, mettendo a disposizione di una valutazione serena non solo la puntata di Annozero,
“La guerra dei bambini”, ma tutta la nostra vita spesa a difendere i diritti degli ebrei e quelli di qualunque altra minoranza.

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