Giampaolo Tabarrini nuovo presidente del Consorzio Tutela Vini Montefalco: “Da subito coinvolgimento attivo delle cantine”

Giampaolo Tabarrini nuovo presidente del Consorzio Tutela Vini Montefalco: “Da subito coinvolgimento attivo delle cantine”

E’ Giampaolo Tabarrini il nuovo presidente del Consorzio Tutela Vini Montefalco, vice presidente Liù Pambuffetti. Il Cda dei prossimi tre anni è composto dai Consiglieri Chiara Lungarotti, Devis Romanelli, Filippo Antonelli, Luca Capaldini, Paolo Bartoloni, Peter Heilbron, Nazzareno Cataluffi, Alessandro Mariani, Gianluca Piernera, mentre il Collegio Sindacale è composto da Roberto Pambuffetti, Alessandro Giannoni e Giusy Moretti.

“La mia idea di presidenza del Consorzio Tutela Vini Montefalco è basata sulla piena condivisione – afferma il nuovo presidente Giampaolo Tabarrini -. Ritengo fondamentale che le responsabilità e le scelte siano condotte in maniera corale e plurale ed è seguendo questo approccio che struttureremo a partire da subito il Consorzio nell’assegnazione dei ruoli e dei compiti.

Una delle idee che seguirò dall’inizio sarà quella di aprire il Consorzio quanto più è possibile all’esterno, in particolare a tutte le realtà produttive che lo compongono e che ne fanno parte, prevedendo una modalità itinerante di svolgimento delle riunioni dei Consigli di Amministrazione, che si terranno fuori dalle sale della nostra sede e che dovranno essere ospitate presso le cantine.

Al presidente uscente, Filippo Antonelli, e al Cda uscente va il mio ringraziamento per il lavoro svolto finora – continua Tabarrini -. Ora lavoreremo per lanciare un segnale di apertura e di rinnovamento, ma anche per favorire il coinvolgimento concreto e diretto delle aziende che potranno così sentirsi maggiormente parte di un ente che nasce con l’obiettivo di valorizzare, promuovere e tutelare le nostre eccellenze territoriali legate alla vitivinicoltura. La mia idea, perciò, è quella di introdurre elementi di rinnovamento nella gestione del Consorzio. È l’epoca che viviamo, quella della ripartenza, che ci impone il cambiamento e non possiamo far altro che lavorare a questo con dedizione ed impegno, con quella laboriosità e quella semplicità per le quali la terra umbra è nota ed apprezzata in Italia e nel mondo”.

Leggi Anche
Scrivi un commento