Gelmini (FI): «allibita per la sentenza sui bambini degli immigrati irregolari»
11 Febbraio 2008
«Anche se il caso di questa persona e’ un po’ atipico, la sentenza del Giudice mi lascia allibita, definire il sacrosanto diritto di rispettare a leggi italiane messa in atto dal Comune
di Milano viene definita discriminatoria» così si è espressa Mariastella Gelmini, coordinatore lombardo di Forza Italia e deputato del partito di Silvio Berlusconi,
commentando la decisione sull’iscrizione negli asili milanesi dei figli di immigrati irregolari.
«Il Comune di Milano, nella persona del Sindaco e dell’assessore Moioli agisce, nel pieno rispetto della legalità. Il diritto allo studio vale esclusivamente per le scuole
elementari e medie e non come in questo caso per le materne. Ovunque e da sempre le scuole materne sono riservate esclusivamente ai residenti regolari. Quindi il clandestino per definizione non
può essere un residente e un soggetto iscrivibile. Anche se non spetta ai dirigenti scolastici denunciare i clandestini, e’ sicuramente una prerogativa del Comune decidere i criteri di
accesso alle scuole materne. In tutti i Paesi d’Europa funziona in questa maniera. Perché l’Italia dovrebbe adottare un comportamento diverso? Ricordo inoltre che Milano, da sempre
tollerante e modello di integrazione, accoglie nelle sue scuole materne 22.000 bambini di cui 5.000 bambini stranieri regolari».





