Garantire alle isole pari opportunità di accesso ai servizi

By Redazione

Portoferraio (Li) – «Settantatre milioni di euro per 56 nuovi nidi nei prossimi tre anni in Toscana, con 6500 nuovi posti per i bambini da zero a tre anni e la priorità
data ai comuni che non ne sono dotati, tra i quali figurano il Giglio, Capraia e cinque degli otto comuni elbani».

Lo ha annunciato l’assessore regionale all’istruzione, formazione e lavoro, Gianfranco Simoncini nel corso della seconda giornata, nella sessione dedicata alle sfide della cultura e della
conoscenza, della prima Conferenza europea sulle isole minori che si conclude oggi a Portoferraio, Isola d’Elba.

Simoncini ha posto l’accento sulla centralità degli investimenti in capitale umano e nella conoscenza, così da garantire a tutti i cittadini, a partire da quelli delle isole
dell’Arcipelago, pari opportunità di accesso ai servizi scolastici e alla formazione. Per farlo la Toscana può contare su 1 miliardo e 119 milioni di euro per il periodo 2005-2010
destinati all’istruzione e al lavoro. In questo settore sono stati oltre 2.500 gli abitanti delle isole che hanno partecipato a corsi di formazione professionale finanziati dal Fondo sociale
europeo e la regione intende potenziare i due poli di formazione a distanza esistenti a Portoferraio e all’interno del carcere di Porto Azzurro.

L’assessore regionale alla ricerca e all’università, Eugenio Baronti, ha invitato a ripensare l’attuale modello di sviluppo basato spesso sul turismo di massa, in favore di una
riscoperta dell’identità dei luoghi e delle isole in particolare.
«La sfida fondamentale – ha detto infatti Baronti – è quella di riuscire a riqualificare il nostro modello di sviluppo e fare in modo che le isole del nostro arcipelago non perdano
il loro fascino e la loro attrattività riscoprendo invece la loro vocazione e la loro specificità. In questo senso un contributo importante può venire dalla nuova legge
sulla ricerca a cui stiamo lavorando».

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