Coldiretti Treviso: «che le zone industriali tornino agricole»

By Redazione

Treviso – Voto unanime, ieri sera, per l’assemblea di Coldiretti Treviso che ha approvato il bilancio consuntivo 2007, ospite d’onore della più grande rappresentanza agricola
della Marca, il Presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro che ha animato il dibattito conclusivo, presenti anche i maggiori esponenti della cooperazione agricole, nonché i
presidenti dei principali consorzi di tutela e di promozione dei prodotti tipici locali.

A fare gli onori di casa Fulvio Brunetta, Presidente di Coldiretti di Treviso, che ha relazionato sulle attività sindacali effettuate nel corso dell’anno e su quelle in corso rivolte ai
consumatori. Al Direttore Enzo Bottos il compito di illustrare i numeri. «Un ampio lavoro ci vede impegnati sul fronte economico con le nostre consulte di prodotto – ha spiegato Brunetta
– Abbiamo poi sviluppato una serie di iniziative e di rapporti con il mondo istituzionale a tutti i livelli che ci rendono protagonisti del nostro futuro.

Voglio ringraziare i dirigenti di questa moderna e vitale Coldiretti che grazie ad essi può vantare una presenza capillare e costante su tutto il territorio provinciale. Colgo
l’occasione per augurare un buon lavoro al prossimo assessore regionale all’agricoltura. Sul lavoro, invece, che attende i nostri neo ministri ci siamo già espressi con l’auspicio che le
attese trovino velocemente una soddisfazione per tutti». Il Presidente Fulvio Brunetta ha poi, nel corso della serata, più volte chiesto al collega della Provincia, Leonardo
Muraro, di rendersi promotore dell’iniziativa di Coldiretti «Metti nel piatto i sapori della nostra terra» rivolta a far utilizzare nelle mense pubbliche e scolastiche
esclusivamente prodotti locali. Muraro dal canto suo ha presentato anche le linee guida del prossimo Piano Territoriale di Coordinatore Provinciale: «Non posso che ringraziare Coldiretti
di Treviso per questi due anni di collaborazione – ha sostenuto il Presidente di Viale cesare Battisti – Nostra intenzione è creare dei corridoi verdi in cui l’agricoltura possa trovare
nuova linfa e nuovi spazi per continuare a garantire le tipicità del nostro territorio.

Stiamo studiando le più di mille zone industriali della Marca per andare a razionalizzarle e convertirle. Serve la riqualificazione del territorio e la vera sentinella di esso è
proprio l’azienda agricola». I dati parlano chiaramente: 1074 le zone industriali con 80 milioni di metri quadrati occupati in provincia di Treviso. Il fabbisogno è di solo 58
milioni circa. C’è un’importante fetta di terra da rigenerare a vantaggio di tutti.

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