Gad Lerner presenta «Ritorno al ponte di Falmenta»

“Le immagini in bianco e nero e la narrazione vorrebbero fondere gli eventi di guerra e di pace con la potente scenografia predisposta dalla natura, ora dolce e benigna, ora indifferente e
severa, la bellezza e la severità sono entrambe ammonitrici, la prima chiama alla vita, la seconda ne annuncia le prove. Una generazione, ne l'”ora della prova” ha compiuto le scelte
morali e di libertà che hanno avuto il loro momento culminante nella Repubblica dell’Ossola: un territorio liberato dall’azione delle formazioni partigiane, la capitale Domodossola, una
Giunta democratica di Governo. Fu una prova ed un successo morale e politico tutto italiano, rivelò la maturazione delle coscienze, la volontà di restaurare l’indipendenza e la
dignità della nazione”.

In questo incipit del volume “Ritorno” al ponte di Falmenta (1944-2007) c’è l’Adriano Bianchi che in tantissimi hanno conosciuto apprezzandone l’umanità, l’impegno politico, la
severa moralità professionale e l’amore per la libertà che l’hanno portato a spendere la propria giovinezza per gli ideali che ne hanno caratterizzato l’impegno nel corso della
vita.

“Ritorno” al ponte di Falmenta rivisita i luoghi dell’impegno di partigiano di Adriano Bianchi aiutando il lettore attraverso le foto di Carlo Meazza a rivisitare quei luoghi che sono “un
santuario da preservare” perché “custodi di valori, memoria di vite e di sacrifici offerti, cui attingere per alimentare la speranza e la nostra storia”.

Il volume verrà presentato sabato 17 novembre, alle 16,30, nella sala del Consiglio Provinciale di Alessandria dal giornalista Gad Lerner, con la lettura di alcuni brani del testo da
parte di Laura Bombonato.
Adriano Bianchi, avvocato, comandante di compagnia della Brigata Partigiana Generale Perotti, gravemente ferito in Valdossola il 18 ottobre 1944, è medaglia d’argento al Valor Militare.
E’ stato consigliere regionale del Piemonte lavorando alla formazione dello Statuto e degli atti di fondazione della Regione. Vive a Tortona.

Carlo Meazza, laureato in sociologia, fotografo professionista dal 1973, ha realizzato numerosi libri dedicati alla Lombardia, al Canton Ticino, al Monte Rosa, insieme a reportages in Medio
Oriente, Asia e Africa. Lavora e vive con i figli a Varese.

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