G8: impegno per l’Africa

G8: impegno per l’Africa

Il G8 dell’Aquila ha approvato ieri alcuni documenti condivisi sui temi strategici di sicurezza alimentare, sviluppo e Africa. Se da un lato il documento dice di accogliere positivamente la
dichiarazione elaborata dai Ministri dell’agricoltura riunitisi a Treviso e sostiene che “E’ necessario porre l’agricoltura e la sicurezza alimentare al centro dell’agenda internazionale”,
dall’altro elimina del tutto le priorità fortemente sentite dalle organizzazioni contadine che la Dichiarazione dei Ministri dell’Agricoltura di Treviso aveva invece ascoltato e accolto,
seppur con molti limiti:

a) il ruolo centrale e di protagonismo che gli agricoltori devono svolgere nel settore agricolo
b) il tema dell’acceso alla terra per i piccoli coltivatori
c) l’attuazione di politiche agricole inclusive e il riconoscimento della necessità di allargare alle rappresentanze delle organizzazioni agricole
la partecipazione alle questioni politiche.

Questo dimostra ancora una volta che la comunità internazionale non affronta i veri problemi dell’agricoltura e il G8 non è il luogo istituzionale per poter decidere della
governante alimentare globale, come aveva dichiarato a pochi giorni dall’inizio del G8 Ndiogou Fall, Presidente del Roppa: “Buona parte delle problematiche con cui si scontra il settore agricolo
sono dovute ad una cattiva governante”.

“E’ prioritario riportare la governance agricola mondiale all’interno dell’istanza democratica delle Nazioni Unite, in modo che ogni paese abbia una sua voce indipendentemente dal suo peso in
termini economici. Solo così sarà possibile ridare all’agricoltura il suo ruolo primario”. La voce delle migliaia di contadini del sud del mondo e delle organizzazioni che le
rappresentano deve essere ascoltata e la sovranità alimentare e le politiche agricole e commerciali devono essere attuate e rispettate, con impegni ed investimenti economici e politici
concreti.

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