Sviluppo: Adoc, nuovo rinvio Class Action danneggia i consumatori

Sviluppo: Adoc, nuovo rinvio Class Action danneggia i consumatori

Con l’approvazione definitiva del ddl Sviluppo viene sancito un nuovo rinvio dell’entrata in vigore della class action, che partirà il prossimo 1° gennaio 2010 e l’eliminazione della
retroattività. Per Adoc sta diventando un gioco che va a danneggiare i consumatori e a premiare le imprese scorrette.

“Il vero problema della norma sulla class action è la sua applicabilità – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – la versione precedente non era proprio quello che
auspicavamo, ma questa è ancora più limitativa. Praticamente un passo indietro, per le Associazioni dei consumatori non è previsto alcun ruolo nell’avvio dell’azione
risarcitoria collettiva, benché il nostro coinvolgimento sarebbe stato una garanzia per il buon esito dell’azione.

I continui rinvii, inoltre, stanno trasformando la class action in un gioco pericoloso per i consumatori che vengono, ancora una volta, defraudati di un prezioso e fondamentale strumento di
tutela giuridica a difesa dei loro diritti. A tutto vantaggio delle imprese che operano in modo scorretto sul mercato e a danno anche delle imprese oneste e virtuose. Ora confidiamo nel Ministro
Brunetta, che più volte ha manifestato la volontà di estendere la class action anche alla Pubblica Amministrazione”.

Nel ddl Sviluppo prevista anche l’introduzione della polizza pluriennale a fronte di una riduzione del premio per l’automobilista.

“Va bene ampliare l’offerta al consumatore, ma perché i costi di una polizza base non calano – continua Pileri – negli ultimi anni si è ridotto di circa il 20% il tasso
d’incidentalità sulla rete autostradale e del 68% il tasso di mortalità, grazie agli sforzi di Autostrade per l’Italia e delle Associazioni dei consumatori, che hanno premuto per
l’installazione, su oltre 1500 km di rete, del sistema Tutor. La riduzione dell’incidentalità avrebbe dovuto favorire un ribasso del costo delle polizze, intorno al 25%, ma non è
avvenuto. Al contrario, negli ultimi quattro anni, a parità di polizza, c’è stato un aumento dei costi tra il 15 e il 18%. In una giungla di offerte è difficile per il
consumatore capire quale sia la più conveniente, ed è costretto a fidarsi di agenti che non sempre propongono la migliore soluzione.

E’ in crescita, in tal senso, la stipula delle polizze online, più convenienti di quelle tradizionali anche del 20%, ma che presentano un grande ostacolo per i clienti ultracinquantenni,
che soffrono l’assenza di un riscontro umano. Rimane critico anche il diverso trattamento delle categorie. Abbiamo riscontrato che alcune compagnie, per precisi profili tariffari, come i
neopatentati e gli under 26, presentano in modo uniforme e su tutto il territorio nazionale premi superiori a 3000 euro, portandoli a spendere per un’utilitaria, in media, il 22,5% in più
degli over 60″.

Leggi Anche
Scrivi un commento