G8, al via la zona rossa

G8, al via la zona rossa

Ci siamo.

I preparativi per il G8 d’ Abruzzo sono entrati nella fase cruciale.

L’area tra la caserma della Guardia di Finanza, a Coppito, sede del summit, ed alcuni chilometri attorno è stata dichiarata zona rossa: lì i controlli saranno intensificati e
sarà possibile circolare solo muniti di uno speciale pass.

Misure di sicurezza aumentate anche negli aeroporti di Fiumicino, Ciampino e Pratica di Mare, dove atterreranno i velivoli delle legazioni, diluiti tra il 7 e l’ 8 luglio.

Rimesso a nuovo anche il locale eliporto e aeroclub di Preturo, per agevolare i collegamenti tra la caserma e Roma.

Su tutto vigileranno circa 15.000 uomini tra agenti di polizia e servizi speciali.

I cieli saranno pattugliati da caccia e gli aerei-spia (compreso un “Predator”, il velivolo senza pilota forte dell’esperienza accumulata in Iraq e Afghanistan) dell’Aeronautica militare.

Per la riunione dei Grandi della Terra, la 35° del genere, è previsto l’ arrivo dei leader di 29 Paesi, da Barack Obama a Muammar Gheddafi, e i rappresentanti di 11 organizzazioni
internazionali.

In totale 40 delegazioni, con un migliaio di persone al seguito soltanto tra quelle alloggiate nella zona di Coppito.

Esse saranno seguite da 4mila tra giornalisti, fotografi e cameramen.

I Paesi coinvolti sono quelli del G8 (Canada, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Italia, Russia e Stati Uniti), a cui giovedì’ mattina si uniranno quelli del Gruppo dei Cinque
(Brasile, Cina, India, Messico e Sudafrica) più’ l’Egitto, ospite speciale della presidenza. In seguito si terra’ una riunione a 17 allargata a Australia, Corea del sud e Indonesia, il
cosiddetto Major economies Forum (Mef).

Ci sara’ anche una sessione sul clima allargata alla Danimarca, quale Paese che ospiterà’ la conferenza di dicembre a Copenaghen, e all’Olanda, alla Spagna e alla Turchia.

La Svezia partecipa a tutti i lavori in qualità’ di presidente di turno dell’Ue, affiancata dal presidente della Commissione europea, Rose’ Manuel Barroso.

Tutti i leader e i rappresentanti delle organizzazioni internazionali si ritroveranno giovedì’ sera alla cena offerta dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Ci saranno anche i leader dei Paesi africani.

L’Africa sarà’ protagonista delle ultime due sessioni di lavoro, di venerdì’ mattina.

Le organizzazioni internazionali presenti saranno la Commissione Ua e Ue, l’Onu e le sue tre agenzie alimentari, Ifad, Fao e Pam, l’Omc, la Banca mondiale, l’Ocse, l’Agenzia internazionale per
l’energia (Aie), l’Ilo.

Al fine di rendere possibile la vita dei “normali cittadini (cioè chi deve lavorare nella zona calda), sono state istituite speciali navette messe a disposizione dalla Protezione
Civile.

La stessa Protezione Civile ha fatto pubblicare (a pagamento) su alcuni giornale abruzzesi tutte le informazioni per gestire il vertice, compresi percorsi e limitazioni.

In ogni caso, i “guru” della sicurezza sono quasi tutti concordi nel ritenere che il pericolo potenziale maggiore per il vertice del L’ Aquila sarà un terremoto.

A tal proposito, i sismologi ritengono la sede del vertice sicura, abbastanza forte anche da resistere un terremoto di magnitudo pari a quello del 6 aprile scorso.

In caso di fenomeni sismici d’ intensità maggiore, il g8 sarà spostato a Roma perché “non esiste nel capoluogo abruzzese una struttura provvisoria ed alternativa da
utilizzare in risposta ad un terremoto molto grave”.

Nel caso il sisma dovesse colpire durante il meeting, sono già a disposizione tende speciali dove ospitare i delegati stranieri.

A situazione normalizzata, poi, gli esperti potranno dare il loro parere sull’ agibilità degli edifici ma ogni legazione potrà decidere se rimanere o no in piena autonomia.

In ogni caso, tutto poggia sulle spalle di Berlusconi.

Nel caso il Premier non dovesse approvare le cose durante il controllo finale, il g8 de L’ Aquila sarebbe morto ancor prima di nascere.

Matteo Clerici

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