Friuli Venezia Giulia: Riunione in Regione per fare il punto sulle disponibilità del Gruppo Carraro

Friuli Venezia Giulia: Riunione in Regione per fare il punto sulle disponibilità del Gruppo Carraro

Pordenone – Le istituzioni apprezzano la disponibilità del Gruppo Carraro a non procedere unilateralmente alla messa in mobilità dei lavoratori considerati in esubero negli
stabilimenti di Gorizia e di Maniago (Pordenone), ma ribadiscono la loro contrarietà a tale strumento e insistono unitariamente nella ricerca di altre strade che portino all’adozione di
ammortizzatori sociali.

È il risultato dell’incontro avvenuto oggi nella sede della Regione a Pordenone tra il vicepresidente e assessore alle Attività produttive, Luca Ciriani, i presidenti delle Province
di Pordenone, Alessandro Ciriani, e di Gorizia, Enrico Gherghetta, i sindaci di Gorizia, Ettore Romoli, e di Maniago, Alessio Belgrado, e i rappresentanti del Gruppo Carraro: l’amministratore
delegato Alexander Bossard, e il responsabile delle risorse umane, Mario Sgobbi.

Da parte della proprietà è stato ribadito che il piano industriale presentato alle organizzazioni sindacali fotografa la pesante situazione del Gruppo negli stabilimenti di Maniago
e di Gorizia e la conseguente necessità di giungere a una riduzione di personale onde consentire la prosecuzione dell’attività in termini di redditività. Nel contempo la
proprietà ha confermato la disponibilità a non procedere unilateralmente con la mobilità e ha lasciato aperta la porta a lavorare su altre ipotesi, anche se costose per
l’azienda.

I rappresentanti delle istituzioni nell’esprimere la loro netta contrarietà alla mobilità, hanno affermato che essa avrebbe – in questo periodo così difficile – pesanti
ripercussioni sociali, specie in zone deboli come il Goriziano e la Pedemontana pordenonese. Da qui la richiesta di procedere con la cassa integrazione per dare una speranza ai lavoratori e alle
istituzioni il tempo per trovare possibili alternative occupazionali. Il vicepresidente Ciriani, facendo propria le richiesta dei presidenti di provincia e dei sindaci, ha chiesto al gruppo
Carraro un segno di buona volontà, manifestando la disponibilità della Regione a valutare tutte le possibilità d’intervento con gli strumenti a disposizione.

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