La Lav presente una denuncia contro Federfauna. E’ “dittatura ideologica”

La Lav presente una denuncia contro Federfauna. E’ “dittatura ideologica”

Pochi giorni fa, FederFauna, la Confederazione delle Associazioni di Allevatori, Commercianti e Detentori di Animali, aveva presentato denuncia querela contro la LAV, per alcuni dati falsi e
autoreferenziali contenuti in un comunicato e in un dossier diffusi dall’associazione animalista.
A seguito di ciò, sembrerebbe leggendo il suo sito, la LAV avrebbe dato mandato ai suoi legali per presentare querela contro FederFauna, definita dagli animalisti: “l’associazione che
riunisce allevatori, commercianti, circensi, utilizzatori vari di animali”.

Tralasciando oggi volutamente, di parlare degli utilizzi degli animali da parte degli animalisti, è interessante sottolineare come la LAV si difenda scrivendo: “Ogni citazione di merito
effettuata dalla LAV infatti vede il riferimento alla fonte ufficiale. Così a proposito di traffico dei cuccioli e interventi di menomazione di cani e gatti, Federfauna per coerenza
dovrebbe querelare anche i Ministri degli Esteri, della Giustizia e della Salute che hanno cofirmato il  Disegno di Legge.”

Probabilmente la LAV non ha pensato che FederFauna, in questa occasione, non si sia nemmeno curata di verificare le dichiarazioni dei politici di turno, che comunque godono di immunità
parlamentare e forse, non ha nemmeno notato che FederFauna, tra ricorsi al TAR e interventi mediatici a vari livelli, non si è mai tirata indietro nel contrastare l’operato di alcune
Istituzioni, quando l’abbia ritenuto non corretto: solamente ha ritenuto di affrontare ciascun soggetto con le modalità che riteneva opportune e nelle sedi opportune. O che la LAV si
ritenga allo stesso livello dei Ministri?!…

In ogni caso, la LAV accusa FederFauna di “travisare illegittimamente una nota del Ministero della Salute sull’introduzione dei cuccioli dall’estero” quando ciò, è proprio quello
che ha fatto e continua a fare lei. È i noltre interessante, notare che la LAV aveva già sporto denuncia contro FederFauna in un’altra occasione: quando venne pubblicato l’articolo
intitolato: “Se l’ALF appicca il fuoco, la LAV non corre a spegnerlo!”, che denunciava il poco interesse dimostrato dagli animalisti (all’epoca definiti “regolari”) nei confronti degli animali ed
il loro accanimento nei confronti degli operatori, quando altri animalisti (quelli definiti “terroristi”) incendiarono con 20 molotov il bioparco di Cumiana nel torinese, liberando o uccidendo
non si sa, 40 uccelli e mettendo in pericolo addirittura la famiglia del custode.

Li irritò allora, anche un comunicato diffuso dall’AACI dal titolo: “LAV sconsiglia l’acquisto di animali: allevatori non Felicetti”, che poneva seri dubbi sul fatto che si possano
ritenere attività di “utilità sociale”, l’invitare i cittadini a non comperare cani o gatti preferendo sempre l’adozione da un canile a danno di imprenditori e commercianti o il
pubblicare un proprio programma elettorale di soste gno a candidati per le elezioni. È evidente che gli animalisti, che ritengono corretto schierarsi  ideologicamente contro
attività produttive, sportive, ludiche o sociali, autorizzate e normate dallo Stato, in una società che ha dato loro libertà di esprimere e bombardare tutti con il loro punto
di vista, non gradiscano che la stessa libertà sia garantita anche agli altri.

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