Fragole secche per frenare il cancro all’esofago
9 Aprile 2011
Le fragole come possibile metodo per prevenire il cancro all’esofago, in maniera efficace ma sicura.
Questo il sunto di una ricerca della Ohio State University, diretta dal dottor Chen Tong e presentata al recente 102° meeting annuale dell’American Association for Cancer Research, tenutosi
ad Orlando.
La squadra diretta dal dottor Tong ha preso in esame una varietà particolare, il carcinoma dell’esofago a cellule squamose. Estremamente diffuso (copre il 95% dei casi di neoplasie
dell’esofago), tale disturbo raggiunge la massima incidenza in Cina, dove lo studio si è svolto.
Gli scienziati hanno così selezionato 36 volontari, tutti vittima di lesione precancerose, sorta di avanguardia del cancro vero e proprio, somministrando loro per 6 mesi 60 grammi al
giorno di fragole disidratate. All’origine della scelta, spiegano gli esperti, il fatto che i frutti secchi contengono 10 volte i principi attivi della loro versione fresca.
Prima e dopo i 6 mesi di terapia, i volontari hanno subito il prelievo di campioni di tessuto, successivamente analizzati. Il team della Ohio State ha così notato come la maggioranza dei
soggetti (29 su 36) mostrasse una riduzione del grado istologico delle lesioni precancerose.
Tale risultato ha soddisfatto il dottor Tong, che ritiene la terapia a base di fragole “Facile da attuare e sicura”, in quanto capace di intaccare il tumore, interferendo con gli eventi
molecolari ad esso necessari, ed ostacolando il suo pieno sviluppo. Il medico si spinge così ad ipotizzare scenari in cui i vegetali secchi sono quotidianamente impiegati nella
prevenzione la malattia, sia da soli che assieme ai farmaci convenzionali.
Tuttavia, conclude l’esperto, queste sono ipotesi: la realtà parla di dati incoraggianti, ma ottenuti tramite studio ristretto. Perciò, sono necessarie verifiche con un maggior
numero di volontari.
FONTE: “Strawberries May Slow Precancerous Growth in Esophagus”. The Ohio State Medical Center, 6/4/011
Matteo Clerici
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