Flavonoidi, molto utili, poco conosciuti (dagli italiani)
15 Marzo 2012
I flavonoidi sono nutrienti utili alla salute umana. Assumendoli regolarmente, si riduce lo stress ossidativo ed il logorio dell’organismo, aiutandone il funzionamento, in primis del
cuore e dei sistemi collegati. Tuttavia, gli italiani conoscono tali nutrienti, sottovalutando gli alimenti che li forniscono.
Questo il risultato di una ricerca, recentemente diffusa dall‘Osservatorio Nutrizionale Grana Padano.
I sondaggisti hanno selezionato un campione di 7.645 volontari ( 2.964 uomini e 2.681 donne), tutti più vecchi di 18 anni. Per valutare il loro rapporto con i flavonoidi, gli esperti
hanno selezionato gli alimenti che ne offrono di più: vino rosso, tè, frutta (in prima fila, gli agrumi), verdura, olio d’oliva e cioccolato.
Indagando sul vino rosso, è emerso come questo fosse consumato dalla maggioranza (55%) del campione, con in prima fila gli uomini (65% vs il 48% delle donne).
Riguardo il tè, questo veniva consumato da pochi (30%), soprattutto donne (32% verso il 25,5% degli uomini). Più amato il caffè, (80% no differenze tra uomini e
donne): tuttavia, spiega il team Grana Padano, i suoi flavonoidi sono in dosi inferiori a quelli del tè.
Tra gli altri alimenti, spicca il malo uso della verdura. Secondo il sondaggio, il consumo a testa si ferma a 175 mg/ giorno contro i 200 mg giornalieri consigliati come dose ottimale.
Tale scarsità è negativa: come spiega Sergio Cocchieri, docente di Malattie Cardiovascolari dell’Università di Bologna “È accertato che un costante e alto apporto di
vegetali al naturale e di frutta fresca riduce il rischio di malattie cardiovascolari e quindi dei gravi eventi a esse correlati: soprattutto infarto cardiaco e ictus cerebrale”.
Il lavoro dell’Osservatorio Grana Padano termina con una serie di consigli nutrizionali:
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Consumare legumi spesso (2-3 volte a settimana): sono una valida alternativa al secondo piatto. Da tutelare la buccia, molto ricca di antiossidanti
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Consumare almeno una porzione di verdura a pasto. Scegliere molti colori: rosso (pomodoro), giallo-arancione (peperone, carota, zucca), bianco (aglio e cipolla), verde scuro (spinaci,
broccoli, bieta). Il tutto è meglio fresco: la cottura altera la composizione, con potenziali danni agli antiossidanti. -
Ogni giorno vanno consumati tre frutti, meglio se freschi e di stagione. Come per la verdura, alternare i colori: bianco (mela, pera); giallo e arancione (albicocca, pesca, agrumi ecc.);
rosso (fragole, cocomero ecc.), viola (prugne, mirtilli ecc.). E’ bene consumare il frutto con la buccia, ovviamente dopo averlo lavato. -
L’olio vegetale (meglio se extravergine d’oliva) deve sostituire i grassi animali
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Permesso un bicchiere di vino rosso al giorno, meglio rosso
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Valide anche due-tre tazze di caffè o tè al giorno. Meglio il tè
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Per insaporire gli alimenti, via libera alle spezie: portano più antiossidanti e meno calorie dei condimenti grassi
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FONTE: Ufficio stampa Osservatorio Nutrizionale Grana Padano
Matteo Clerici




