Crisi: calano i consumi, ma la pizza rimane stabile

Crisi: calano i consumi, ma la pizza rimane stabile

Se la crisi è ormai arrivata a tavola, alcuni alimenti resistono meglio di altri. E’ il caso della pizza, capace di rimanere ben salda nelle preferenze anche nei momenti difficili.

Questo il risultato del sondaggio di Melarossa (www.melarossa.it), che ha chiesto ai visitatori di partecipare al sondaggio, indicando di cibi
irrunciabili.

Come detto, primo posto incontestato (30,5% delle preferenze) per la pizza, regina per una serie di
fattori.

Per cominciare, è un valido piatto unico, capace di unire nutrimento e costo limitato. Inoltre, è una pietanza conviviale, ottima per un sabato sera od un momento di festa con gli
amici.

Ancora, è pietanza accettabile anche per chi vuole stare in forma. Spiega il dottor Piretta, della SISA (Società Italiana Scienza dell’Alimentazione): “In una dieta ipocalorica si
può tranquillamente inserire una pizza valutandola come se fosse un pasto a base di pasta ed eventualmente eliminando il pane nel resto della giornata. E’ importante però non
accompagnare la pizza ad altri “allegati” come supplì e bruschette, evitare quella ai quattro formaggi, tra le più caloriche, e naturalmente rinunciare al dolce a fine
pasto”.

Seguono carni (24,3%) e frutta e verdura (22,6%), meglio se biologiche o da produzione selezionate: come spiega
Melarossa, ciò mostra come l’attenzione per l’ambiente e la voglia di qualità siano ormai entrate nella mentalità del consumatore.

Quarto posto per il cioccolato (11,4%) visto quasi sempre come uno sfizio (e perciò eliminabile) e non un vero e proprio alimento da pasto.

Risultati deludenti per cornetto e cappuccino (5,9%) e vino (5,3%). Secondo i sondaggisti proprio quest’ultimo
è il flop più clamoroso, forse influenzato anche dalla campagne che legano l’alcol a problemi di salute.

Matteo Clerici

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