Feroldi: “Nel 2010 il mercato telematico a 1 miliardo di euro”

La Borsa merci telematica italiana sta crescendo. Oggi la contrattazione telematica è attiva in 32 mercati (fra cui cereali, lattiero caseari, carni, olio, vino, ortofrutta e
concimi minerali), ma sono in via di attivazione altri mercati telematici relativi a prosciutto di Parma Dop, carni bovine, salumi, kiwi, carciofo, mela, vino imbottigliato, mozzarella di
bufala, biomasse. In vista del Salone internazionale delle tecnologie per la lavorazione, conservazione, refrigerazione e distribuzione delle carni – giunto alla 24ª edizione –
Veronafiere ha rivolto alcune domande al direttore di B.M.T.I.

Verona, luglio 2008. La Borsa merci telematica italiana: contrattazioni, scambi, valori, prospettive di crescita, nuove categorie merceologiche in procinto di avere un loro spazio sulla
piattaforma virtuale creata da Unioncamere cinque anni fa.

Abbiamo rivolto alcune domande ad Annibale Feroldi, direttore della Borsa merci telematica italiana. Per sapere come sta andando e come andrà in futuro il mercato telematico. Ma
anche per sapere quando partiranno le contrattazioni on-line dedicate alla salumeria e alla carne bovina. Un’opportunità che interessa in maniera approfondita le aziende che
parteciperanno dal 21 al 24 maggio del prossimo anno ad Eurocarne 2009, (www.eurocarne.it), il Salone internazionale delle tecnologie per la lavorazione, conservazione, refrigerazione e
distribuzione delle carni, giunto alla 24ª edizione, organizzato in collaborazione con Ipack-Ima Spa.

Direttore, in questi anni, come si è evoluto il mercato sulla Borsa merci telematica in termini di scambi (volumi e valore) e prodotti?
«In cinque anni di
operatività la Borsa merci telematica italiana ha fatto registrare numeri molto significativi: ha infatti registrato 8.450 contratti, pari a 1.348.390 tonnellate di prodotto
transato, per un ammontare complessivo di circa 379 milioni di euro di valore scambiato.
«Il 2007 è stato per la Borsa merci telematica italiana il vero anno della svolta, sia in termini di contratti stipulati (passati da 1.549 nel 2006 a 3.267 nel 2007)
che di valori scambiati, che hanno raggiunto la quota di 204 milioni di euro (contro i 47 milioni di euro del 2006).
«Ad oggi la contrattazione telematica è attiva in 32 mercati riferiti principalmente ai settori dei cereali, lattiero caseari, carni, olio, vino, ortofrutta e concimi
minerali; sono, inoltre, in via di attivazione altri mercati telematici relativi prosciutto di Parma Dop, delle carni bovine, salumi, kiwi, carciofo, mela, vino imbottigliato, mozzarella di
bufala, biomasse.
«In particolare per le carni di pollo macellato e congelato si è passati da 473 pallet nel 2005 a 1.875 pallet nel 2007. Mentre le carni di tacchino sono aumentate
nello stesso periodo da 122 a 774 pallet».

Quali sono le prospettive per il prossimo triennio?
«Per il 2008 è prevista una quota di 400 milioni per poi raggiungere il miliardo entro il 2010».

Quali vantaggi dà lo scambio attraverso la Bmti?
«La Borsa merci telematica italiana offre agli operatori di mercato una piattaforma telematica regolamentata in ambito nazionale che consente la trattazione quotidiana e continua
delle negoziazioni da postazioni remote.
«Questo sistema di contrattazione assicura efficienza e razionalità ai mercati e determina rapidamente e con la massima trasparenza quantitativi scambiati e relativi
prezzi.
«L’operatore ha la possibilità di aprirsi ad un mercato più ampio, per ora nazionale ma ben presto anche estero, riuscendo a trovare nuove
opportunità di business.
«La Borsa merci telematica italiana si propone di: regolamentare i mercati delsettore agricolo, agroalimentare ed ittico attualmente privi di un inquadramento normativo; offrire un
sistema di scambio in grado di garantire la trasparenza dei prezzi; fornire informazioni complete ed affidabili (prezzi, quantità, capacità di stoccaggio, trend di
settore, ecc.); aumentare la velocità degli scambi rendendo il mercato più liquido ed efficiente; ottimizzare la struttura dei costi e ridurre i costi lungo tutte le
filiere di mercato; aumentare la visibilità delle proposte e conseguentemente allargare i confini di business degli operatori.
«Inoltre, grazie al nuovo servizio “mercato telematico sicuro”, l’operatore che vende sulla piattaforma telematica ha la possibilità di assicurare i propri contratti
contro il rischio di insolvenza. Pagando un corrispettivo dello 0,23% sul valore del contratto telematico, potrà, infatti, assicurarne l’85% contro il rischio di insolvenza da
parte dell’acquirente».

Quanto sono diversi – anche geograficamente – gli operatori che effettuano transazioni sulla Borsa telematica rispetto ai frequentatori/operatori delle Borse merci tradizionali?
«Non vi sono particolari differenze tra gli operatori che effettuano transazioni sulla Borsa telematica rispetto ai frequentatori/operatori delle Borse merci tradizionali.
Sicuramente, la propensione all’utilizzo delle tecnologie avvantaggia le aziende più giovani».

La zootecnia sulla Borsa merci telematica. Quali sono i nodi che rallentano gli scambi in ambito zootecnico e quali categorie sono maggiormente penalizzate? Si tratta di problemi strutturali
(ad es.: per i maiali la mancanza ancora di una quotazione a peso morto forse penalizza le contrattazioni per i suini grassi da macello) o le dinamiche del telematico si scontrano conabitudini
consolidate difficili da modificare?

«I principali ostacoli sono rappresentati dalle radicate consuetudini degli operatori (abituati a contrattare nelle Borse merci e Sale di contrattazione), la paura di un mercato
trasparente e regolamentato, la diffidenza degli operatori nei confronti dello strumento di negoziazione telematica e l’ancora basso livello di competenza I.C.T.
«Per quanto riguarda il mercato dei suini, i problemi della filiera sono ben noti a tutti. In particolare modo le quotazioni dei suini vivi risultano un problema tutt’oggi
irrisolto e di conseguenza si registrano sempre più spesso i “non quotati”.
«Altro nodo fondamentale è la classificazione dei prodotti, sulla quale la parte produttrice e la parte industriale non hanno ancora trovato un accordo».

Quali soluzioni dovrebbero essere adottate per migliorare gli scambi telematici per i mercati attivi dell’area agro-zootecnica?
«La Borsa merci telematica italiana ha partecipato di recente al tavolo difiliera ministeriale del comparto suinicolo, mettendo a disposizione di tutta la filiera il sistema di
contrattazione che garantisce trasparenza ed efficienza ai mercati e soprattutto, tramite la sua regolamentazione, è in grado di garantire le quotazioni dei prodotti trattati sulla
piattaforma telematica.
«Tra gli obiettivi del protocollo d’intesa sottoscritto dai rappresentati della filiera al tavolo ministeriale vi è anche la promozione del mercato telematico di
contrattazione, quindi l’uso di B.M.T.I. come strumento per la trasparente formazione dei prezzi dei suini».

Quando partiranno le quotazioni telematiche dei prosciutti di Parma Dop, delle carni bovine e dei salumi?
«Le prime quotazioni si avranno già dalla fine del 2008, dal momento che l’attivazione dei suddetti mercati è prevista per ottobre 2008».

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