Fallimento Hotel Hermes procurato dal Gruppo Catapano, dopo aver estromesso Lino Cauzzi da ogni carica

Fallimento Hotel Hermes procurato dal Gruppo Catapano, dopo aver estromesso Lino Cauzzi da ogni carica

Cremona, 5 febbraio 2013
Dove era finito questo documento del Collegio Notai delle Toscana che già due anni fa aveva fatto ampia luce sulla vicenda Cauzzi contro Catapano?
Perchè nessuno ne ha tenuto conto e sull’Hotel Hermes pende ancora oggi una spada di Damocle?
E’ attesa per il 15 di febbraio 2013 la decisione definitiva del nuovo Collegio del Tribunale di Cremona che, con molta probabilità, farà scattare la manette ai polsi di qualche
“insospettabile” e finalmente dovrebbe ridare il maltolto al legittimo proprietario.

Ora è venuto il momento della resa dei conti. Lino Cauzzi ha chiesto
risarcimenti danni per 59.000.000 di Euro.
Coi risarcimenti milionari in arrivo, Lino Cauzzi vuole pagare tutti i debiti.

Ecco il comunicato stampa di Lino Cauzzi:

Desenzano del Garda, 5 febbraio 2013
Oggetto
Collegio Notai Toscana: i fallimenti Hotel Hermes e La Contea procurati
dal Gruppo Catapano con la complicità del Notaio Sannino, contro Lino
Cauzzi, dopo averlo estromesso da ogni carica.

Lo dice espressamente il Collegio dei Notai della Toscana nelle motivazioni di
condanna del Notaio Sannino del 29 giugno 2011… quasi due anni fa.
Dove era finito questo documento?
Perchè nessuno ne ha tenuto conto e sull’Hotel Hermes pende ancora una
spada di Damocle?

I fallimenti imputati erroneamente a Lino Cauzzi (Vedi nota in calce con
alcune estrapolazioni del documento redatto dalla Commissione Regionale di
Disciplina per la Toscana che ha sospeso il Notaio Sannino di Poggibonsi,
per un anno e poi davanti ai giudici del Tribunale di Padova per rispondere
penalmente del suo operato) sono stati procurati dolosamente dal Gruppo
Catapano con la complicità del Notaio, dopo aver estromesso da ogni carica
Lino Cauzzi)*

NOTA (Ancora oggi non si capisce perchè Lino Cauzzi, imprenditore/
albergatore vittima di truffa per estorsione -con responsabilità appurate di
terzi- debba aver subito una simile ingiustizia).
La Commissione Regionale di Disciplina per la Toscana -III° Collegio
(Presidente Dott. Antonio Grassi, Relatore Notaio Mario Miccoli, membro
Notaio Giuseppe Di Stefano -Sessione 29 giugno 2011) nel procedimento a
carico del Notaio Sannino aveva compreso e chiaramente spiegato – nelle 30
pagine della Relazione- tutti i passaggi illeciti del Gruppo Catapano e la
complicità dolosa del Notaio Sannino per spogliare dei suoi beni Lino Cauzzi.

Coi risarcimenti milionari in arrivo, Lino Cauzzi vuole pagare tutti i
debiti.
Ora è venuto il momento della resa dei conti. Lino Cauzzi ha chiesto
risarcimenti danni per 59.000.000 di Euro e, dopo le condanne dei malavitosi
e la restituzione di tutti i suoi beni estorti con truffa, pensa ai creditori onesti

Il risarcimento danni servirà al ripristino dei cinque hotel e a onorare i debiti.
In attesa che si pronunci la nuova Commissione Fallimentare del Tribunale di
Cremona, prevista per il 15 di febbraio, che -con l’acquisizione agli atti della
documentazione “dimenticata/non pervenuta” dovrebbe (il condizionale è
d’obbligo) confermare definitivamente la restituzione dell’Hotel Hermes al
legittimo proprietario-, Lino Cauzzi ha ricevuto, proprio in questi giorni, la
conferma che il Tribunale di Siena ha fissato l’udienza al 6 maggio con i
Lloyds di Londra per il risarcimento dei danni procurati dal Notaio Sannino di
Poggibonsi.

E’ un primo passo ma molto significativo
I danni subiti sono di oltre 80.000.000 di Euro, documentati e richiesti sono
Euro 59.000 a:
– Notaio Sannino, Siena € 23.000.000 (Lloyds)
-Gruppo Catapano, Napoli € 23.000.000 (sequestrati beni per €
200.000.000)
– Professionisti coinvolti (avvocati, commercialisti, bancari, … ) € 10.000.000

Totale danni richiesti € 56.000.000 + € 3.000.000 (importo previsto dalla
Legge dello Stato sulle truffe ed estorsioni). Importo totale € 59.000.000
sufficiente a coprire gli ingenti danni alle strutture, il mancato guadagno per
diversi anni, i debiti verso gli istituti di credito e i debiti verso i fornitori onesti
che non siano coinvolti in eventuali azioni dolose nei fallimenti subiti.”

Dice Lino Cauzzi:
“Non ho potuto onorare i miei impegni perchè impossibilitato.
Il 26 giugno 2009 sono stato vittima di una colossale truffa da parte del
Gruppo malavitoso facente capo ai Fratelli Carmine Vincenzo e Giuseppe
Catapano, iniziata già nel 2008, che -con estorsione e atti falsi- mi ha
estromesso di fatto da ogni mia attività.
Oggi, a distanza di quattro anni dopo che i Giudici hanno appurato la verità,
dopo la condanna dei principali esponenti della banda e di parecchie figure
malavitose conniventi e insospettabili, posso affermare che farò tutto il
possibile per saldare anche i debiti verso creditori dei fallimenti, di cui sono
stato vittima.
Le somme che perverranno a titolo di risarcimento danni, verranno depositate
su un conto corrente trasparente appositamente destinato al ripristino delle
strutture alberghiere estorte, creando nuovi posti di lavoro, e al pagamento
dei crediti vantati dai fornitori che ne avranno giusto titolo.
Continua invece la lotta contro i malavitosi in giacca e cravatta, coloro che
sono gli artefici dei fallimenti creati ad arte (con grave dolo) ai danni di Lino
Cauzzi e delle 50 famiglie rimaste senza lavoro.”

(n.d.r segue una lista di nomi -che ovviamente non possiamo pubblicare per
questione di Privacy- ma che Lino Cauzzi ha inviato a tutte le Procure, i
Tribunali, le agenzie di stampa e le redazioni delle principali testate
giornalistiche)

Le persone coinvolte, già condannate e/o denunciate e/o sotto inchiesta,
indicate da Lino Cauzzi sono una trentina:
– 2 fratelli Catapano
– 8 avvocati
– 3 Notai
– 3 consulenti finanziari/bancari
– 1 curatore
– 10 consulenti e figure diverse insospettabili

Lino Cauzzi, dipendentemente dalle entità e dai tempi dei risarcimenti, si
impegna a onorare tutti i debiti, riconosciuti e concordati, entro tre anni,
compresi gli interessi legali.

*NOTA
Ecco alcuni stralci della relazione della Commissione Regionale di
Disciplina per la Toscana -III° Collegio (Presidente Dott. Antonio Grassi,
Relatore Notaio Mario Miccoli, membro Notaio Giuseppe Di Stefano –
Sessione 29 giugno 2011) nel procedimento a carico del Notaio Sannino:

“…illecito uso del sigillo notarile: il rilascio (erroneo, come lo definisce
bonariamente l’incolpato <>) di certificati e copie
autentiche di atti mai stipulati…”,
“…lungo e complesso è l’iter che ha consentito al gruppo Catapano di
spoliare dei propri beni il Cauzzi, la violazione deontologica del
notaio…instaurarsi dei rapporti fra il gruppo Catapano e il notaio Sannino…”,
“…in realtà ciò che stride è che il notaio Sannino si presti ad un atto che egli
sa essere irregolare…”,
“… perchè il Cauzzi doveva essere tenuto all’oscuro dell’ulteriore destino
delle sue aziende… un inutile guscio vuoto, hanno preso il volo (n.d.r. i cinque
alberghi di Cauzzi) con destinazione finale nella società controllata dal solo
Catapano, senza alcuna possibilità d’ingerenza o di controllo del Cauzzi…”,
“…per privare illecitamente la controparte (n.d.r. Cauzzi) delle sue
proprietà…”,
“…come riferisce testualmente lo stesso Sannino, perchè: lui (n.d.r. Cauzzi) e
i suoi familiari erano stati minacciati di morte al fine di indurlo alla stipula dei
predetti atti…”,
“…notaio Sannino sordo alle invocazioni del Cauzzi che si batte per
recuperare le sue proprietà, continua imperterrito a prestare la propria
compiacente opera nei confronti del gruppo Catapano…per soldi…”,
“…per di più le società oggetto del ramo d’azienda (n.d.r. Immobiliare Italia/
hotel Hermes e hotel La Contea) erano state fatte fallire dal gruppo
Catapano…”,
“…con l’aggravante morale di aver dato al povero Cauzzi l’illusione di aver
finalmente trovato il bandolo della matassa, quando il notaio…ben sapeva
che…”,
“…Sannino continua imperterrito a prestare la propria opera per il gruppo
Catapano e non solo nel caso di Cauzzi ma per molte altre aziende del
nordest
cadute vittime del disegno ormai chiaramente criminoso del gruppo
Catapano…”,
“…il Cauzzi pochi giorni dopo la stipula del dell’atto ebbe a rivelare al notaio…
di reati di violenza…il notaio non ha mai inoltrato alcun rapporto e denunzia
all’autorità giudiziaria…”,
“…P.Q.M. rigettate le istanze istruttorie, ritenuta la responsabilità del notaio…
Infligge al notaio Domenico Maria Sannino la pena della sospensione per un
anno (pena massima senza alcuna attenuante).

Cauzzi Lino
Desenzano del Garda BS
email: cauzzi.lino@libero.it

Giuseppe Danielli
Portavoce e Responsabile
Ufficio Stampa di Lino Cauzzi
email: serviziolegale@editricetaro.it

 
Il sig. Lino Cauzzi è a disposizione dei giornalisti e degli interessati per fornire
delucidazioni e informazioni più dettagliate, accompagnate da atti e
documentazioni inconfutabili

Redazione Newsfood.com

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