Fa’ la cosa giusta!: Grande fiera appena conclusa su consumi sostenibili, equosolidali e di sensibilizzazione su tematiche sociale

Fa’ la cosa giusta!: Grande fiera appena conclusa su consumi sostenibili, equosolidali e di sensibilizzazione su tematiche sociale

Fa’ la cosa giusta o Do the right thing! Uno slogan usato spesso nelle campagne elettorali americane qualche anno fa per sollecitare voti a cui spesso
non seguivano i fatti dopo le promesse politiche. Invece alla fiera Fa’ la cosa giusta ci sono i fatti, ci sono le proposte, ci sono le esperienze di molte persone che credono che le loro
scelte abbiano un grande impatto sul mondo.

La fiera giunta all’ottava edizione vanta un offerta di contenuti molto varia con 750 espositori e 29 mila mq. di spazio espositivo, con 12 sezioni tematiche: Mangia come parli, la moda
critica, l’ abitare sostenibile, commercio equo solidale, ai prodotti naturali, editoria indipendente, ai bambini e famiglie, pace e partecipazione, servizi sostenibili per le imprese, a
Sprigioniamoci (esperienze di eccellenza nate dalle carceri italiane), fino al turismo solidale, e alla mobilità sostenibile.

Naturalmente ci sono tante degustazioni di prodotti biologici e artigianali e si possono trovare prodotti che non ci sono nella grande distribuzione come vestiti non trattati con solventi
sintetici. Proprio alla fiera è stato presentato un libro inchiesta Vestiti che fanno male di Rita Dalla Rosa, Terre di Mezzo Editore che parla della tossicità dei prodotti usati
per produrre i vestiti e i prodotti che usiamo per lavarli.

E’ stato veramente interessante partecipare alla degustazione “La cucina a impatto (quasi) zero” creata dai blogger Lisa Casali e Tommaso Fara che hanno preparato con “scarti” alimentari
deliziosi piatti fatti con gambi di verdure o avanzi di semole del giorno prima.

Andrea Scappini
Newsfood.com

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